Turchia: Erdogan chiede taglio tassi, lira a picco - Economia

Turchia: Erdogan chiede taglio tassi, lira a picco - Economia

Risultato: l'effetto sorpresa ha scatenato i buy sulla lira, volata fino a +5% nei confronti del dollaro, in rialzo dal precedente 6,40 (lire turche contro il dollaro) a quota 6, prima di limare lievemente i guadagni. E arriva proprio mentre il capo di Stato è accusato di essere entrato a gamba tesa anche nelle decisioni sulle politiche economiche e finanziarie.

I due Paesi sono su posizioni opposte rispetto alla guerra in Siria, con Mosca che sostiene politicamente, e militarmente, il regime di Bashar al-Assad e Ankara che ritiene legittime le richieste dell'opposizione.

In un duro attacco alla banca, Erdogan ha detto che la Turchia "dovrebbe tagliare questi alti tassi" dato che l'inflazione "è il frutto di passi sbagliati della banca centrale".

E in effetti il pil ha continuato a crescere, ma male.

La decisione della banca centrale ha rassicurato i mercati.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Dopo la politica e le istituzioni, adesso la famiglia presidenziale mette le mani anche sulla cassa.

La banca centrale turca supera il test sulla sua indipendenza e dà uno schiaffo al presidente Recep Tayyip Erdogan alzando i tassi di interesse ('repo' a una settimana) dal 17,75% al 24% nel tentativo di arginare la corsa dei prezzi nel Paese. Nel comunicato si legge che l'aumento dei tassi è stato fatto appositamente per favorire l'abbassamento dell'inflazione e la crescita della domanda interna, che, non ce lo dimentichiamo, è una delle voci più importanti di quelle che compongono il Pil turco.

Lo sa bene Donald Trump, che negli ultimi mesi ha messo non poco in difficoltà la Mezzaluna, contribuendo allo choc della valuta nazionale. Il problema oltre che economico è politico. Dove l'alleanza con Putin e i 15 miliardi di dollari del Qatar possono aiutarlo fino a un certo punto.