Tria. Sono favorevole per Tap e Tav. Quest’anno correzione debito dello 0,1%

Tria. Sono favorevole per Tap e Tav. Quest’anno correzione debito dello 0,1%

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria punta a partire da una riduzione delle aliquote fiscali per i redditi familiari.

In base alle ipotesi allo studio dei tecnici in vista della Legge di bilancio di metà ottobre, sul fronte della flat tax si ragiona a due aliquote per chi fattura fino a 100 mila euro, al 15% fino a 65 mila e al 20% per il resto.

Sul lato pensioni a livello tecnico si lavora sui ritocchi alla Fornero e sull'intervento sulle minime, redistribuendo le eventuali risorse reperite da un possibile taglio degli assegni sopra i 4mila euro non giustificati da versamenti contributivi. Ma davanti al Parlamento si sono ritrovati a protestare anche Anief e Cobas che chiedono l'inserimento nel Milleproroghe di un emendamento che preveda per tutti i docenti abilitati la riapertura delle Gae, le graduatorie ad esaurimento. Proprio per gli elevati costi dell'operazione era anche trapelata l'ipotesi di un rinvio al 2020 dell'intero pacchetto intervenendo successivamente ma in maniera più corposa.

"Bisogna trovare gli spazi in modo molto graduale per una partenza di un primo accorpamento e una prima riduzione delle aliquote sui redditi familiari", ha detto. Il ministro, in ogni caso, ha lanciato un segnale anche ai contribuenti italiani: "Ci sarà la pace fiscale", effetto della riforma fiscale e della "riduzione della pressione che sarà strutturale". Anche la flat tax, ha spiegato, è una misura che "richiede tempo". Dopo gli ultimi interventi normativi l'aliquota Ires è oggi al 24% dal precedente 27,5%. Nessun contrasto all'interno dell'esecutivo, ha assicurato il responsabile del Tesoro. "Si tratta di disegnarlo in modo che abbia effetti positivi: il reddito di cittadinanza aiuta la crescita se è disegnato bene, bisogna strutturarlo in modo da non creare disincentivi". "Bisogna vedere le compatibilità di bilancio ma sono molto favorevole a partire", ha aggiunto, ribadendo che il tutto deve essere comunque attuato "in modo molto graduale" a partire dalla manovra economica del 2019.