Tria pressing sul governo per deficit/Pil sotto il 2%, Spread cala

Tria pressing sul governo per deficit/Pil sotto il 2%, Spread cala

"Io vedo in questo mantenimento del rating, come è stato per il rinvio del giudizio da parte di Moody's, che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo". Lontano dal fragore che normalmente accompagnano le sue uscite, il 4 settembre 2018 il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini ha messo a punto con la sua pattuglia di consiglieri economici una road map verso la legge di Bilancio sostanzialmente prudente, più sulla scia dei desiderata del ministro dell'Economia Giovanni Tria che sugli annunci bellicosi degli ultimi mesi, targati Movimento 5 stelle ma anche Lega. "In passato il Pd ha fatto quello che diceva l'Europa, gli italiani non stanno meglio e c'è più debito". Dello stesso avviso Siri, mentre a frenare non è solo Giorgetti ma soprattutto Massimo Garavaglia, il viceministro dell'Economia considerato ufficiale di collegamento tra Tria e Salvini. "Quando parlo con Moscovici e con gli altri componenti della commissione, parlo come ministro dell'Economia e quindi parlo a nome del Governo".

L'economista ha poi espresso parole d'apprezzamento per Moscovici, commissario UE agli Affari monetari: "Moscovici ha riferito di un rapporto del tutto tranquillo di dialogo con la Commissione UE".

La Stampa non ha detto da dove provengano le sue informazioni, anche se, essendo uno dei quotidiani italiani più antichi e autorevoli, distribuito in molti paesi europei, è probabile che ci sia un ragionevole grado di sostanza nella storia - spiega Eoin Walsh -. L'essenza del problema è che così riassunta: "Se lei vuole comprare una casa, chiede un prestito".

"L'Italia non è fragile, non è il malato d'Europa". Basta leggere in controluce le poche dichiarazioni del ministro all'uscita del summit per capire che quella pronta a essere presentata a breve non si annuncia come la manovra di bilancio della rottura con i mercati. A volte leggono, invece di fare analisi attente. Il ministro dell'Economia e delle Finanze dissente da alcuni "titoli sui giornali" il cui allarmismo "distrae" i mercati internazionali che "pensano che in Italia ci sia la finanza allegra".