Svezia, incognita formazione nuovo governo

Svezia, incognita formazione nuovo governo

Il primo ministro ha respinto le richieste di dimissioni avanzate dall'opposizione: "Una cosa è certa, nessuno ha una maggioranza", ha detto Lovfen, aprendo al centrodestra.

A sorprendere sarebbero invece i piccoli partiti, con in testa gli ex comunisti, al 9,8%, più del doppio rispetto al precedente risultato, mentre il centrodestra e i cristiano-democratici hanno migliorato le proprie performance del 2014 di un terzo. Intervistato dal Guardian, ha rivelato di essere ottimista sulla vittoria del centrodestra, e di non temere il coinvolgimento della destra estrema, in quanto 'meglio averli all'interno dello steccato che fuori'. Tradotto in seggi nel nuovo Riksdag, il Parlamento reale di Stoccolma, ció significa 144 seggi al governo uscente e 143 alle opposizioni storiche che finora lo avevano fatto sopravvivere concedendogli l´appoggio esterno su finanziaria e ogni altro tema vitale e prioritario.

Risultati deludenti anche per i conservatori che perdono tre punti percentuali in quattro anni e non vanno oltre il 19,7%. Anche oggi, segnali di tensione sono arrivati da aggressioni, ai seggi, di militanti neonazisti contro giornalisti ed elettori.

Dal 2014 i socialdemocratici, storica formazione al potere della Svezia da decenni, hanno visto i loro consensi diminuire considerevolmente. "Sta ora ai partiti politici cooperare responsabilmente e creare un governo forte". La Svezia, che ha il 18,5% di abitanti nati all'estero, ha registrato 400mila richieste di asilo dal 2012, un flusso che ha fortemente saturato i suoi centri di accoglienza per i rifugiati, servizi sociali e alloggi. Due mesi dopo, aveva annunciato un giro di vite e il ripristino dei controlli alle frontiere.

Le limitazioni degli anni successivi non hanno evidentemente saputo arginare un sentimento diffuso di crescente esasperazione. Segno che quasi uno svedese su cinque ha votato per loro, sedotto dalla loro campagna tutta basata sulla paura dell´immigrazione di massa sulla lotta al crimine importato e su riserve dure verso il futuro del Paese nell´Unione europea di cui è un importante membro pagatore pur conservando la valuta nazionale. Fino alle scottanti politiche migratorie.