Starbucks sbarca in Italia, 5 store a Milano

Starbucks sbarca in Italia, 5 store a Milano

Giovedi 6 settembre, a Milano, in Piazza Cordusio, vicino al Duomo, inaugura il primo Starbucks nel Belpaese, la patria del caffè. Lo spazio si sviluppa su 2.300 metri quadrati che da stanno da oggi saranno ufficialmente aperti al pubblico, nel grane palazzo di Cordusio, in precedenza sede degli uffici postali. Nel mondo ci sono solo altre due Starbucks Reserve Rostery come quella italiana, a Seattle e a Shangai. "Se a questo aggiungiamo che il caffè espresso fatto a casa, utilizzando 7 grammi di miscela, costa mediamente 12 centesimi, ecco che andare da Starbucks ci costa il 2471% in più", ha concluso Dona.

Sono 300 i dipendenti che ci lavorano e tra di loro ci sono ragazzi in difficoltà, provenienti da comunità, lavoratori appartenenti alle categorie protette.

Nella zona Reserve Roastery i clienti potranno assaggiare i migliori caffè riserva della giornata e infine, nella parte alta, campeggia un bar dove si potrà bere un aperitivo ad un bancone realizzato in marmo di Carrara. I prezzi praticati sono "lontanissimi dalla media praticata a Milano dove per un espresso si spende in media 1 euro e 1,30 euro per il cappuccino", è la denuncia, contro 1,80 per il caffè e 4,50 per il cappuccino fissati dall'azienda americana. I prezzi tanto per cominciare sono già finiti nel mirino delle associazioni dei consumatori e gli esercenti si dicono sicuri che il tanto atteso caffè di Howard Schultz finirà per far rivalutare gli italiani il costo e la qualità dell'espresso a cui sono abituati. Entro fine anno, Starbucks potrebbe aprire altri 3 locali, sempre a Milano. E' proprio visitando i bar milanesi, durante un suo viaggio in Italia nel 1983, che l'imprenditore americano ebbe l'idea di ricostruire quell'atmosfera familiare ed esportare la nostra cultura del caffè negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo.