Starbucks a Milano: le prime immagini degli interni

Starbucks a Milano: le prime immagini degli interni

La multinazionale americana sbarca in Italia "con il massimo rispetto per la vostra cultura del caffè - ha aggiunto -, senza voler insegnare niente a nessuno".

Come leggiamo sul lungo comunicato ufficiale diffuso questa mattina, in tutto la Rostery l'ambiente di vendita fisico è completato da un'esperienza interattiva in realtà aumentata che incoraggia i clienti ad utilizzare il proprio dispositivo mobile per scoprire maggiori informazioni sui caffè di riserva venduti, ma anche sul processo di torrefazione ed in generale sull'azienda.

"Milano - ha sottolineato un ragazzo in fila - ha guadagnato un altro punto in più per essere una città davvero competitiva e moderna come tutte le grandi metropoli d'Europa". Nello store di Shangai, inoltre, sono disponibili altre due versioni speciali in combinazioni di colore differenti, la prima in havana cheetah con lenti faded grigie, la seconda in acetato nero con lenti trasparenti fucsia. Sono 300 i dipendenti che ci lavorano e tra di loro ragazzi in difficoltà, provenienti da comunità, lavoratori appartenenti alle categorie protette. Il primo bar italiano della nota catena si distingue infatti per i prezzi "poco italiani". Avrà anche un bar che servirà cocktail e aperitivi. Un espresso, secondo quanto riporta Reuters, costerà 1,80€. Lo ha spiegato Martin Brok, presidente Emea di Starbucks, nel corso della presentazione alla stampa del nuovo mega store milanese, il primo in Italia della multinazionale del caffè di Seattle.

Il negozio di Milano è stato aperto da Starbucks insieme al gruppo italiano Percassi, già attivo nel mercato della ristorazione. La società per il momento non svela le location scelte per le nuove aperture milanesi, ma alcune indiscrezioni avevano parlato di piazza XXV Aprile, piazza San Fedele, l'aeroporto di Malpensa.