Spalletti: "Totti? Penso all'Inter: questà è la settimana della verità"

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Francesco Totti, ospite in esclusiva a Verissimo, trasmissione in onda sabato 29 settembre, presenta la sua autobiografia ('Un Capitano' ndr), rivelando molti aneddoti della sua vita privata. Dopo aver letto quanto scritto dal Pupone, infatti, l'ex direttore generale - dalla scorsa estate inserito nel comitato esecutivo del club e a tutti gli effetti braccio destro di James Pallotta - ha deciso di lasciare la società giallorossa, per incompatibilità con il simbolo di Roma e della Roma. Lui ha calciato in porta come l'altra volta ha dato un pallone: se ne dava tre, facevamo tre gol.

Per la realizzazione della serata Rizzoli si è inoltre impegnata a contribuire al restauro di 12 statue marmoree degli Orti Farnesiani all'interno del Parco Archeologico del Colosseo.

Francesco Totti, prima dell'evento ha parlato ai nostri microfoni, esprimendo tutta la sua gioia per questo evento dal sapore speciale: "Emozione unica entrare al Colosseo". A dire il vero il pensiero mi aveva sfiorato, quella sera di gioia esplosiva, ma si era subito dissolto perché in quel momento non avrei saputo come introdurlo, come dirlo, come farlo. "Oggi è il mio compleanno, ma è più importante la mia autobiografia, che parla non tanto del giocatore ma della persona". Sulle dimissioni di Baldini: "Non pensavo arrivasse alle dimissioni.

Spero nessun altro si arrabbi, non ho fatto questo libro per togliermi sassolini dalle scarpe, ma per parlare di me". "Poi ci ha aiutato il fatto che quando Antonio è venuto a Roma stavamo sempre insieme, 24 ore su 24". Ci crediamo noi, ci crede la tifoseria.

Ho cercato di dare il mio contributo, in 25 anni di Roma che ho vissuto c'è stata in media una contestazione l'anno. I calciatori sono esseri umani, si può sbagliare. "Bisogna pensare al gruppo e lavorare su se stessi". Racconto la mia infanzia, ero un ragazzo di strada. "Era molto più bella e intensa, c'era più amicizia e più verità". "Avrei preferito scegliere con la mia testa e col mio fisico quando smettere, e l'avrei fatto". Presenti anche Monchi, Gandini, Baldissoni, Di Francesco, e in rappresentanza della squadra, De Rossi.

Francesco mi ha lasciato la fascia in eredità, per me è una grande responsabilità.

Siamo grandi appassionati della vicenda che sta per disintegrare la serie B, che con il TAR che ha rinviato le cinque aspiranti alla categoria (Pro Vercelli, Novara, Catania, Siena, Ternana) al tribunale della FIGC, per cominciare dall'inizio l'iter della giustizia sportiva che ha tre gradi (questo, l'appello e il collegio di garanzia del CONI) prima di accedere ai due amministrativi (TAR e Consiglio di Stato).