Seggiolini salva-bebè, ok del Senato: l'obbligo è legge

Anche il Partito democratico si è espresso favorevolmente, pur sottolineando alcune criticità ancora presenti nel provvedimento: "I numeri impressionanti e in crescita dei tragici abbandoni in tutti i paesi occidentali, compresa l'Italia, ci imponevano un intervento, che oggi arriva con l'ampio consenso politico" ha commentato il senatore Vincenzo D'Arienzo, intervenuto in aula durante la dichiarazione di voto.

I dispositivi anti-abbandono sui seggiolini che si installano nelle auto per evitare l'abbandono dei minori diventano obbligatori. Il 6 agosto scorso la Camera ha approvato una proposta di legge ad hoc che in questi giorni è stata discussa in sede redigente e licenziata anche dall'ottava commissione del Senato senza modifiche rispetto al testo uscito da Montecitorio. E soprattutto avevamo proposto un'agevolazione fiscale per l'acquisto dei nuovi seggiolini, che avrebbe incoraggiato e sostenuto le famiglie.

Le nuove regole saranno effettive a partire da 120 giorni dal momento dell'entrata in vigore del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui si stabiliscono le caratteristiche tecniche dei dispositivi e comunque non oltre il primo luglio 2019. La sanzione per la mancata osservanza dell'obbligo va da 81 a 326 euro di multa e in caso di recidiva nell'arco di due anni è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a luglio aveva assicurato la volontà di intervenire in tempi brevi sulla questione, introducendo nel Codice della strada l'obbligo di utilizzare a bordo dei veicoli un dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono involontario dei bambini piccoli in auto. Ma la soddisfazione pare essere bipartisan, visto che il decreto è stato votato praticamente all'unanimità con 261 si. Un provvedimento che mira a prevenire l'abbandono dei bambini in auto, fino ai quattro anni.

In tal modo si intende porre rimedio agli allarmanti e ripetuti casi di "vuoto di memoria dei genitori", ovvero una patologia ben precisa che prende il nome di "amnesia dissociativa", causata per lo più da stress che porta i genitori a dimenticarsi i propri figli all'interno delle vetture. Un esempio in Italia di dispositivo antiabbandono viene da Chicco che, a fine maggio, in collaborazione con Samsung ha lanciato il sistema Bebè Care, sistema di sensori integrato nel seggiolino collegato a un'app su smartphone che rilevano la presenza del bambino sul seggiolino e generano un alert in caso di allontanamento dall'auto.