Roberto Fico e la ricerca della visibilità

Roberto Fico e la ricerca della visibilità

L'unico tema al centro dell'incontro tra il presidente della Camera e il presidente egiziano Al-Sisi "è stata la verità sul sequestro, la tortura e l'uccisione di Giulio Regeni, che il nostro Paese insegue con forza". A scriverlo su Facebook è il numero uno di Montecitorio, il 5 stelle Roberto Fico. Infine il presidente della Camera ha sottolineato: "Il mio messaggio credo sia stato chiaro: è tutto importante, la stabilizzazione dell'area è fondamentale, ma siamo a qui a dire che noi vogliamo dei passi avanti nel caso di Giulio Regeni, in tempi rapidi e non in tempi biblici". Ora però, grazie al lavoro collettivo della procura italiana e di quella egiziana, si conoscono i nomi di nove persone che dimostrano come abbia operato la rete che ha pedinato, sequestrato, torturato e ucciso Regeni.

Al termine dell'incontro al Cairo, Fico ha spiegato che sull'inchiesta "siamo in un punto di stallo,", nonostante "la procura di Roma che ha indizi e novità importanti li ha consegnati alla procura del Cairo". Per quanto riguarda i rapporti fra Italia ed Egitto, Fico li ha definiti "sempre complicati, poco sereni, tesi", e questo perché ci si ritrova "senza l'esito di un processo e la verità". Siamo a un punto di stallo. E questo, dichiara Fico, "non è stato certamente fatto da cittadini comuni". Sono state dette le cose che andavano dette. Dobbiamo arrivare ad un processo, che sarà complicato ma serve un passo avanti.

"Il caso dell'omicidio di Giulio Regeni è prioritario per le autorità egiziane". Durante la ciclostaffetta incontreremo amministratori locali e regionali. "Con il carnefice o la vittima?". "Il Petrarca manterrà esposto lo striscione giallo dedicato a Giulio finché verità non sarà' fatta", ha affermato il dirigente scolastico, Cesira Militello.