RAI, Marcello Foa verso la presidenza. FI: "Lo votiamo"

RAI, Marcello Foa verso la presidenza. FI:

Nell'audizione in commissione di Vigilanza Rai Marcello Foa aveva affermato prima del voto: "La Rai deve promuovere un pluralismo politico, culturale, religioso autentico e nel rispetto di tutti". E che, ipso facto, è senza posa messo alla berlina dai padroni del discorso, dal circo mediatico e dal clero giornalistico nichilista, che non crede in nulla e parla di tutto.

In vista dell'incontro (che verrà trasmesso in diretta webtv sul sito della Camera), i capigruppo Pd di Camera e Senato, Graziano Delrio ed Andrea Marcucci, hanno inviato ai presidenti delle Camere, Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati una lettera nella quale chiedono di "sconvocare la prossima seduta della Vigilanza Rai". Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" Non ho mai cercato appoggi politici per fare carriera. "Anche in Rai tornerà la meritocrazia", ha scritto in un post. Si dice di avere grande stima e considerazione dello stesso Mattarella per le cui azioni a difesa della Costituzione aveva espresso "disgusto" quando i troll penta-fascio-leghisti manganellavano sul web il capo dello Stato invocando - addirittura - l'alto tradimento.
Una cosa inqualificabile e fuori dal mondo ma che, agli occhi di un'opinione pubblica poco accorta e poco aveva a sapere di Costituzione, è sembrato perfino qualcosa di legittimo. "Il mandato che ho ricevuto dal governo non è politico, ma professionale", "fa appello al mio percorso professionale, e io intendo onorarlo in nome dei valori del giornalismo". All'Usigrai e alla Fnsi non sono piaciuti vari punti, in primis che Foa abbia detto di aver avuto un "mandato ampio e fiduciario dal governo" quando la fiducia in lui spetta al cda e al Parlamento. Una Rai che sia per sempre e di più dei cittadini italiani. Perfino la trasmissione di segnalazioni ai Consigli di disciplina territoriali, un atto imposto dalle leggi e dalle norme interne, diventa materia per polemiche, alimentate da 'professori del diritto' che si dividono equamente dalla parte cui schierarsi. Sbloccando così quello che sarebbe potuto diventare un problema vero e proprio: Vincenzo Morgante, attuale direttore dei tg regionali, da lunedì prossimo sarà alla guida di Tv2000, dunque o si procede alla nomina o la tgr resterà sprovvista del direttore. Con queste parole il presidente della Commissione di Vigilanza Alberto Barachini ha negato l'accesso agli atti della votazione, spiegando in una missiva le ragioni di tale decisione. Il quotidiano francese titola: "Nomina controversa alla guida della Rai". Nel frattempo, però, la stampa estera si è già scatenata contro il nuovo numero uno di Viale Mazzini.