Produzione industriale: così la frenata di luglio erode la crescita da gennaio

Produzione industriale: così la frenata di luglio erode la crescita da gennaio

Secondo quanto comunicato dall'Eurostat, a luglio 2018 rispetto al mese precedente, la produzione industriale destagionalizzata è diminuita dello 0,8% nell'eurozona (EA 19) e dello 0,7% nell'UE28.

L'indice è sceso dell'1,3% a luglio 2018 in termini tendenziali, applicando le correzioni per gli effetti di calendario. I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono l'attività estrattiva (+2,8%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature non classificate in altre categorie (+1,3%).

La fabbricazione di coke, prodotti petroliferi raffinati è stato il settore che è andato peggio, registrando una flessione su base tendenziale del 6,4%, seguito dalla industria del legno, della carta e della stampa con una flessione del 5,8%. La produzione auto a luglio è calata del 10,9%.Su base annua la flessione è del 6,5%. L'industria automotive nel suo complesso registra una flessione del 5,9% a luglio e una crescita dello 0,6% nel periodo, spiega Gianmarco Giorda, direttore dell'Anfia. La cifra è peggiore rispetto alle stime degli analisti, che prevedevano un calo dello 0,4%.

Resta in crescita, seppure in rallentamento rispetto ai valori del 2017, la produzione manifatturiera in provincia di Reggio.

"Il secondo trimestre 2018 - commenta l'Istat - si caratterizza per un deciso aumento dell'occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di diminuzione della disoccupazione e dell'inattività". C'è stata una flessione più contenuta per l'energia (-0,8%). Nel secondo trimestre del 2018 l'incidenza dei lavoratori dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 17%.

Il tasso di occupazione è aumentato di 0,5 punti, portandosi al 58,7%.
Soprattutto se a tutto questo si aggiunge la frenata registrata ultimamente dei consumi (le vendite al dettaglio sono in calo sia su base mensile sia su base annua).