Ponte Morandi, Toti non sarà il commissario per la ricostruzione

Ponte Morandi, Toti non sarà il commissario per la ricostruzione

Lungi dall'ammettere esplicitamente le proprie responsabilità nel crollo del ponte Morandi, il gruppo Benetton si prepara addirittura al contrattacco contro il governo. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Non poteva a quel punto rimanere in silenzio il Commissario, attaccato così dal titolare del Ministero che tra l'altro ha al suo interno alcuni indagati proprio per il crollo del ponte Morandi: "Mi sembra che Toninelli dovrebbe preoccuparsi di altro da quello che fa Toti, si occupi del suo ministero, visto che la composizione della commissione del Mit è piuttosto complicata e i commissari ruotano più rapidamente che giocatori in una partita di calcio".

"Un terremoto, un alluvione o altre catastrofi naturali - ha spiegato ad askanews Luca Fava del comitato sfollati- ha delle conseguenze diverse nella testa della gente".

La cura per questo trauma ora è solo una: dare affetto e dolcezza alla bimba, che dovrà sentire il sostegno e l'amore della famiglia per poter elaborare e superare il trauma e così anche il blocco temporaneo che la porta ad esprimersi solo attraverso i disegni. "Abbiamo auspicato che Fincantieri partecipi". "Per parlare di un nuovo inizio - ha aggiunto - non si può prescindere da questo passato che è ancora là dentro". Molti nel frattempo hanno già trovato una nuova sistemazione, accettando gli alloggi messi a disposizione dal Comune e dalla Regione o affittandosi una nuova casa con il contributo per l'autonoma sistemazione.

Aggiunge: "Oggi il dito è puntato su Autostrade, ma anche al Ministero dei Trasporti hanno parecchi problemi: nella loro Commissione di inchiesta sull'accaduto dopo meno di un mese dei cinque membri scelti, tre si sono dovuti dimettere". Stiamo vivendo in una situazione di disagio psicologico e di malessere. "Questo - ha dichiarato - non significa che non ci sia stato da parte delle istituzioni un impegno proficuo". "Avete sentito Autostrade? Siamo responsabili ma non colpevoli, è una supercazzola", sostiene il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, che ribadisce l'intenzione di nazionalizzarle d'accordo con il vicepremier leghista Matteo Salvini. Solo qualche giorno fa, il Premier Giuseppe Conte aveva rassicurato: "Non faremo sconti a un concessionario dopo una simile tragedia", ma aveva frenato sull'ipotesi "nazionalizzazione" della rete autostradale. Lo shock visivo ed emotivo ha prodotto un blocco nella bambina, che nei giorni successivi al crollo è peggiorato. Al momento della tragedia era a casa con la madre. "La ricostruzione del ponte è basilare, ma è altrettanto importante tutta l'area intorno". Se hanno una idea migliore che lo dicano. Lo ha reso noto il dicastero di Via Nomentana. "No, al 90 per cento non sarà lui".