Polmonite, oltre 200 casi nel Bresciano. L'assessore: "Pensiamo sia legionella"

Polmonite, oltre 200 casi nel Bresciano. L'assessore:

"Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica - ha commentato al termine di una riunione con l'Agenzia tutela della salute (ATS), l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera - Sono in aumento i casi di legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella". "In 12 casi, sul numero totale, è stato accertato che si tratta di legionella" ha aggiunto. Ora, come rivela in anteprima GiornalediMonza.it, un ragazzo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza per una polmonite da legionella. La segnalazione è partita dai troppi casi di polmonite presentati al Pronto Soccorso di Montichiari (BS): un numero eccessivo di persone si era presentato con lo stesso quadro clinico - troppe, rispetto alla media di un periodo analogo. Sia con l'investigazione sui campionamenti fatti per capire se il vettore sia l'acqua, sia interrogando i pazienti per capire se c'è un elemento che li accomuna e individuare la sorgente, ma lavoriamo anche in altre direzioni. La prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

La procura di Brescia ha aperto un'inchiesta sui numerosissimi casi di polmonite che si stanno verificando da diversi giorni nel Bresciano. Al momento sono 138 le persone andate ai pronto soccorso in alcuni degli ospedali tra Brescia e Mantova: di queste, 124 sono state ricoverate, mentre dal punto di vista dell'accertamento diagnostico sono 2 i soggetti risultati positivi alla legionella.

Sono stati disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, nel Bresciano, per valutare se i decessi siano collegati ai casi di polmonite che hanno stanno interessando la Bassa Bresciana Orientale.

"Possiamo dire che oggi - ha detto ancora Gallera - vi è una curva epidemica in calo". "Hanno tendenzialmente più di 60 anni" e "quadri clinici compromessi. Negli ultimi due giorni, si sono registrati solo 12 accessi ai Ps, di cui 7 con diagnosi di problemi respiratori, e sono gia' stati dimessi 26 pazienti". Così l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

Qualcuno temeva l'allarme Legionella nel Monzese, ma non è così. Superata quota 200. Mentre gli ospedali sono sempre più affollati, arrivano le prime risposte sul fronte delle analisi. NO RESTRIZIONE USO ALIMENTARE ACQUA -I sindaci, subito convocati dall'ATS di Brescia, sono stati supportati nel fornire comunicazioni alla popolazione, sottolineando che non vi sono motivi di restrizione dell'uso alimentare dell'acqua. Ci siamo mossi con tempestività e dico ai residenti di stare tranquilli.