Papa Francesco in Sicilia, arrivato a Piazza Armerina

Papa Francesco in Sicilia, arrivato a Piazza Armerina

"Don Pino non faceva appelli antimafia, seminava il bene", poi ribadisce il concetto: "Non si può credere in Dio ed essere mafiosi, convertitevi al vero Dio, Gesù Cristo".

"Chi è mafioso non vive da cristiano perchè bestemmia in Dio", il monito di Papa Francesco è stato deciso ma temperato dalla consueta voce conciliante che lo contraddistingue.

"Oggi - ha affermato il Papa - abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere. Se non fate questo, la vostra vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte". Già in passato ci fu una piccola accusa di Giovanni Paolo II nel maggio del '93, dopo l'assassino di Padre Puglisi, quando disse ai mafiosi di pentirsi perché presto sarebbe arrivato il giudizio di Dio.

Agrigento e Palermo, oggi, sembrano ancora più vicine, visceralmente unite dalle fortissime parole usate dai due pontefici. Quello che porta a "sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese".

Bergoglio, ricordando che l'esempio di don Puglisi invita a chiederci: "che cosa posso fare io, per gli altri, per la Chiesa, per la società?", usa parole che toccano corde della politica. Perchè sono un mangiaprete - ha detto - Ah tu sei mangiaprete ma avvicinati al prete e digli: "io di te non mi fido per questo per questo per questo". Più hai, più vuoi: è una brutta dipendenza. Si pensi che soltanto nell'area coinvolta dalle manifestazioni sono stati segnalati e rimossi 300 ingombranti, bonificate diverse discariche tra cui via Tiro a Segno, via Lettighe, via Antonio Ugo e via Mignosi. "Se invece si apre e muore, porta frutto in superficie". E l'omelia del Papa è tutta incentrata sulla logica evangelica, "chi ama la propria vita, la perde", opposta a quella del mondo: "Don Pino sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie". Lo stesso coraggio che il Papa ha domandato a migliaia di giovani incontrati a fine giornata in piazza Politeama. "Quando è stato ucciso mio fratello le finestre erano chiuse", dice Gaetano Puglisi. Per questo il vero potere, il potere secondo Dio, è il servizio. "Non li lasciate soli perché loro sono le nostre identità, loro sono le nostre radici, e noi non vogliamo essere un popolo sradicato". Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene. L'alternativa è chiara. "Cari fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a scegliere da che parte stare: vivere per sé o donare la vita". Ci liberi dal crederci giusti se non facciamo nulla per contrastare l'ingiustizia.