Nuovo dietrofront sui vaccini "Autocertificazione ancora valida"

Nuovo dietrofront sui vaccini

I relatori del decreto, Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane (entrambi del M5s), hanno presentato l'emendamento per bloccare quello precedente riguardante l'accesso all'asilo nido e alla scuola materna che veniva consentito anche ai non vaccinati. Resta dunque l'obbligo vaccinale, ma all'orizzonte si profila anche un nuovo scenario che mira - con un ddl ad hoc presentato ad agosto - ad un obbligo "flessibile" sul territorio, a seconda delle coperture vaccinali sul territorio. Tutte queste vaccinazioni sono, pertanto, obbligatorie e devono essere offerte in maniera attiva e gratuita, secondo le specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale. Con quell'emendamento - ora annullato - si rendevano nulli gli effetti della legge Lorenzin che ha introdotto nella scorsa legislatura l'obbligo vaccinale. La notizia era stata data dal capogruppo dem in commissione Affari Sociali, Vito De Filippo, il quale evidenzia una "clamorosa retromarcia, una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso". Ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini.

In realtà la decisione presa ieri di mantenere l'obbligo vaccinale per l'anno scolastico 2018-2019 rimane, mentre il nuovo emendamento appare più che altro come un tentativo di salvare la faccia dopo che diversi esponenti del governo e della maggioranza erano addirittura arrivati ad ipotizzare che dietro l'obbligo vaccinale che volevano rimuovere ci fossero complotti da parte delle case farmaceutiche. "Nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati", ha commentato, quasi a voler ricucire lo strappo tra modo scientifico e parte di quello politico. Per questo, afferma, si tratta di una "grande vittoria di civiltà". Una svolta "scientista" apprezzata anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Questo al fine di trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc: il ddl che abbiamo già depositato al Senato e di cui si inizierà l'esame nel più breve tempo possibile". Ma, con il dietrofront di oggi, i no vax rischiano sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione, e per i loro figli l'ingresso a scuola sarebbe comunque sbarrato da direttori scolastici e Comuni, che chiedono la presentazione di regolare documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione, come previsto dalla legge in vigore. L'attività, nata da un'idea condivisa con il ministero della Salute, è partita in coincidenza della riapertura degli asili e delle materne ma riguarda anche alcuni istituti comprensivi, dove le lezioni non sono ancora ripartite ma i documenti relativi all'assolvimento degli obblighi vaccinali sono già stati presentati.