Niente scuola per i non vaccinati. Dietrofront della maggioranza

Niente scuola per i non vaccinati. Dietrofront della maggioranza

E la volontà delle Commissioni va proprio in questa direzione dato che gli stessi relatori, i deputati pentastellati Vittoria Baldino e Giuseppe Buompane, hanno già presentato un emendamento in tal senso.

La conferma è arrivata anche da Vittoria Baldino, relatrice M5s del decreto Milleproroghe:"Oggi abbiamo presentato un emendamento al Milleproroghe in materia di vaccini che sopprime quello già approvato ad agosto al Senato".

De Filippo continua: "Ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli istituti superiori di sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini".

Come è noto la circolare congiunta del Ministero della salute e del Ministero dell'istruzione dello scorso 5 luglio 2018 (che si allega per comodità di lettura) ha da un lato sterilizzato il termine del 10 luglio 2018 e d'altro canto ha aperto all'autocertificazione dello stato vaccinale quale requisito di accesso al servizio scolastico per il minore che ha assolto gli obblighi vaccinali.

"Sui vaccini il nostro Paese ha bisogno di una disciplina organica e razionale". L'obiettivo è appunto individuare, a livello nazionale, eventuali casi di falsificazione della documentazione, sia che si tratti di autocertificazioni sia di certificati da parte delle asl di competenza. "In questo modo potremo definitivamente superare il Decreto Lorenzin, un testo di carattere emergenziale, causa dei malfunzionamenti e del caos che abbiamo dovuto affrontare fino ad oggi", aggiunge Baldino. "È un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del partito democratico".

"Il nuovo disegno di legge sui vaccini sarà in grado di definire un quadro normativo completo e coerente, che andrà di pari passo con l'istituzione dell'indispensabile Anagrafe vaccinale". A Firenze i non vaccinati sono al momento 25 negli asili nido, su circa 2000 bambini iscritti, e 45 nelle scuole dell'infanzia su circa 2600 iscritti.

"La disposizione in oggetto - si legge ancora nel parere - rischia di generare una certa confusione sul piano normativo, anche in considerazione del fatto che essa entrerebbe in vigore ad anno scolastico già iniziato". Per questo, afferma, si tratta di una "grande vittoria di civiltà". Una donna ha segnalato alla polizia che era stato impedito alla sua bambina di due anni l'ingresso, perché la piccola non aveva la documentazione relativa alle vaccinazioni.

Mentre in tutta Italia sono scattati i controlli dei Nas per verificare i documenti presentati dalle famiglie alle scuole, l'obbligo delle vaccinazioni per la frequenza scolastica potrebbe rimanere in vigore.