Moto2, Mir: "Fenati ha sbagliato, ma tutti meritano una seconda chance"

Moto2, Mir:

Dopo aver visto chiudersi in faccia tutte le porte del Motomondiale, questa volta è Romano Fenati a fare un passo indietro e ad annunciare la sua intenzione di abbandonare il mondo delle corse.

Romano Fenati chiede scusa per il gesto di Misano quando ha tirato il freno a Manzi in pieno rettilineo. "Non correrò mai più", dice. E' sicuramente difficile per un giovane essere al centro delle critiche e non aver più il sostegno di una squadra, ma purtroppo sono le giuste conseguenze di un gesto pericoloso e antisportivo. Troppa ingiustizia. Ho sbagliato, è vero: chiedo scusa a tutti. Manzi ha dato la sua versione dell'accaduto: "Nel giro precedente c'è stato un contatto - ha detto il riminese, per questo punito a sua volta con sei posizioni sulla griglia di Aragon - ma non voluto e siamo finiti sull'erba". L'italiano Romano Fenati, protagonista negativo del Gran Premio di Misano di domenica, dove aveva volontariamente pinzato il freno del connazionale Stefano Manzi a oltre 200 km/h, si è dipinto così in un'intervista rilasciata al quotidiano della vicina penisola La Repubblica. Del resto lo facevo già, e poi ho un progetto ad Ascoli ma preferisco non parlarne. Dunque nessun ripensamento. "Io sono sempre sceso in pista per vincere".

"Dispone l'audizione del Fenati, avvisandolo che lo stesso ha facoltà di farsi assistere da un difensore, fissando all'uopo il giorno 14 settembre 2018 alle ore 11 presso la Sala del Consiglio ubicata in viale Tiziano 74, Palazzo Coni, piano terra". E allora - conclude - meglio dire addio. È uscita un'immagine di me e dello sport tutto, orribile.

La conclusione? Ha un leggero sapore di nostalgia: "se mi mancheranno le corse?"

"L'anno scorso sono stato uno dei pochissimi a non ricevere alcuna penalizzazione - spiega nel post Fenati - non ho mai messo a repentaglio la vita di qualcun altro, anzi, ho sempre sostenuto che ci sono piloti pericolosi, in pista, per stile di guida".

Anche nelle categorie minori del Motomondiale i piloti conoscono bene i rischi a cui sono esposti, e per questo piloti, ex piloti ed esperti si sono tutti detti sorpresi e sconcertati. La mia reazione non è stata una bella mossa, è stato un gesto pericoloso per me e per lui. A ogni modo, non ho avuto paura: è stata una 'sbacchettata', avrei preso paura se fosse andata peggio. I veri sportivi non si comportano così.