Miss Italia: insulti alla disabile, ma Chiara li zittisce tutti

Miss Italia: insulti alla disabile, ma Chiara li zittisce tutti

La giovane, che è stata eletta Miss Etruria 2018, conquistando così l'accesso alle Prefinali nazionali, ha una disabilità: in seguito ad un terribile incidente avvenuto nel 2013, infatti, Chiara ha perso una gamba e ora ha una protesi. "Fai schifo vattene a casa, ti votano perché sei storpia", le scrivono su Facebook chiamandola "disabile". In un post successivo Chiara ha voluto dedicare alcune righe, ai suoi sostenitori che non solo hanno cercato di difenderla pubblicamente, ma l'hanno anche spronata ed incoraggiata ad andare avanti sulla sua strada: "Vi ringrazio di cuore [VIDEO], mi avete fatto quasi fatto scendere una lacrimuccia". Mi dispiace molto per lei perché a me mancherà pure un piede ma a lei manca cervello e cuore, e quelle sono le uniche due vere qualità che, secondo me, contano. Ma Chiara non si è lasciata abbattere e ha replicato agli hater: "A me il commento della "signora" scivola completamente addosso".

Ha 20 anni e abita sul lago d'Iseo, a Lovere: alta 1 metro e 72, studentessa alla scuola alberghiera, lunedì sera si giocherà il titolo di Miss Italia a Milano, nella finalissima televisiva dell'edizione numero 79, che sarà condotta da Diletta Leotta e Francesco Facchinetta. Si tratta di Chiara Bordi, diciottenne di Tarquinia. E mi dispiace il fatto - aggiunge - che le sia arrivato come messaggio il 'votatemi perché sono storpia' e non il 'guardatemi, mi manca un piede ma non ho paura di mostrarmi al mondo'. Cosa che molte persone purtroppo non fanno perché più fragili, e impauriti da commenti di persone come la nostra Mirella.

"A me della vittoria non interessa niente - ha scritto ancora Chiara - tantomeno di fare pena".

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Stasera Chiara cercherà dunque di conquistare la corona di Miss Italia. Stiamo vivendo tempi bui dove chi denigra, invece di vergognarsi, si sente legittimato.

Nel suo intervento, Chiara ha spiegato che a motivare la sua decisione di partecipare al concorso di bellezza più importante d'Italia è proprio la volontà di "mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante".