Milano, curiosità e diffidenza all’inaugurazione del primo Starbucks: "Lo proveremo, ma…"

Milano, curiosità e diffidenza all’inaugurazione del primo Starbucks:

Si è parlato dei prezzi alti delle bevande - 1,80 euro per il caffè, 4 euro per il cappuccino (tanto che il Codacons ha denunciato il colosso all'Antitrust) - e delle lunghissime file che i clienti hanno fatto per entrare nel negozio, per tre giorni di fila.

In via Cordusio 3, a Milano, ha aperto la terza Reserve Rostery di Starbucks. Un compito affidato ai quasi 300 dipendenti del punto vendita, selezionati tra oltre 5mila candidati.

Stoppata la prima polemica per eccesso di insensatezza, visto peraltro che grazie all'open space da 3200 metri le panchine, le felci e i rampicanti Piazza Cordusio ieri sembrava un'oasi, passiamo alla seconda, decisamente meno ridicola.

Finalmente "colonizzata" anche l'Italia, patria del bello e della gastronomia. E non potevano mancare, come colonna sonora, le note della musica lirica italiana. "Con me Starbucks non può avere successo perchè mi piace il caffè in stile italiano, allungato come americano o variazioni, sono più per la tradizione". Il cibo (dai classici Muffins alla caprese, dai dolci alle insalate di farro) è tutto prodotto da Princi, con cui Starbucks da due anni ha un accordo di collaborazione e che nella Roastery milanese ha un bancone dedicato, a sinistra dell'ingresso. Anche tramezzini e brioches sono diversi: made in Italy.

Il primo Starbucks di Milano è diverso anche nella proposta. La versione più semplice, con crema di latte, costa 4 euro.

Un trancio di pizza al taglio costa dai 5.50 i 7.50 euro, in base alla farcitura, una fetta di torta costa 6.50 euro e una 33 di birra (Menabrea, nulla di esaltante) costa 5 euro. Tutti coloro che vogliono assolutamente avere gli occhiali da sole di Starbucks saranno lieti di sapere che sono disponibili in tutti i locali Reserve, ovvero quello di Milano, Seattle, New York City, Tokyo e Chicago e che sono tutti caratterizzati dallo speciale logo Reserve Roastery sulla tempia, da iscrizioni custom interne e da un packaging esclusivo. Brok non svela la location dei nuovi store milanesi, per i quali sono però già iniziate le selezioni dei candidati da parte di Percassi: ognuno occuperà circa 25 persone. Poi sono arrivate le insegne di Roma e Firenze.