Migranti, Salvini: "E' tornata la tubercolosi"

Migranti, Salvini:

"Immigrato malato e in fuga - aveva scritto Salvini su Facebook - forse inconsapevole della gravità della sua condizione". Certo è che si stanno profilando le peggiori previsioni: per anni, e proprio partendo da Sandrigo, avevamo denunciato la pericolosità del sistema dell'accoglienza indiscriminata e senza controlli, ma in passato, purtroppo, sulla tutela dell'interesse pubblico hanno prevalso altre logiche che ora iniziamo a scontare. Dicevano che eravamo cattivi, allarmisti, pericolosi. In questo caso toccherà al ministro dell'Interno dare l'ordine di sbarco ma Salvini non ha nessuna intenzione di permettere l'attracco in un porto del nostro Paese. "Bisogna trattare questo tipo di tematiche con molto senso di responsabilità, perché quando si parla di tbc si rischia di creare allarme, anche laddove un allarme non esiste". "Intervenendo con affermazioni poco scientifiche", ha aggiunto, "si rischia di creare panico sociale".

Gli esperti assicurano però che in Italia non c'è alcun allarme tubercolosi legato agli immigrati.

Dalle parole del direttore di Malattie infettive del policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda, il rischio di un aumento di casi di tubercolosi non è segnalato: "Non assistiamo in questo momento a un aumento dei casi, almeno in Italia, di tubercolosi". L'Ospedale San Bortolo è l'unico Ospedale vicentino ad essere dotato di stanze con 6 ricicli d'aria all'ora, ad alto isolamento il cui ingresso è riservato solo al personale sanitario.

Dopo quella dei medici, è arrivata anche la rassicurazione della Prefettura.

La notizia dei casi di tbc che aumentano è già stata diffusa e confermata da tempo. "Il protocollo è stato rispettato come da normativa", ha detto il viceprefetto vicario di Vicenza Lucio Parente riferendosi al migrante che si è allontanato da Sandrigo. "La popolazione deve sapere che non c'è allarme e che abbiamo tutti gli strumenti per governare il fenomeno". La struttura di accoglienza, che si trova in un ex hotel della cittadina vicentina, ospita un numero abbastanza limitato di stranieri, compreso tra le 30 e le 40 unità. La trasmissione del batterio della tubercolosi, Mycobacterium tuberculosis, avviene infatti per via aerea, tramite saliva, con un colpo di tosse o uno starnuto.