Marquez in cerca di "pace", Rossi&Co cacciatori affamati

Marquez in cerca di

NUOVO CAPITOLO Oggi un nuovo episodio della saga tra i due è avvenuto in conferenza stampa a Misano, con lo spagnolo che, imbeccato da un giornalista, ha colto al volo l'occasione di tendere la mano a Valentino, il quale, guardandolo sornione e restando a braccia conserte, ha scosso la testa non trattenendo una risata.

"Ho imparato che guidare una moto con tutta la pressione che Rossi ha avuto a Valencia non aiuta, io mi ero allenato tanto per quella gara anche perché si correva a casa mia". Poi alla disbonibilità di Marquez per una stretta di mano Rossi replica con un secco: "per me va bene così, non c'e' bisogno di una stretta di mano".

Oltre a ciò, Rossi si è mostrato davvero impaziente di scendere in pista davanti al popolo giallo: "Sono molto contento di tornare a Misano" il commento del #46. Poi in una successiva intervista il Dottore non cambia idea: "Secondo me l'importante, l'unica cosa che conta, è il rapporto professionale, perché dobbiamo stare in pista insieme, dobbiamo correre insieme e quindi dobbiamo avere una certa tranquillità per fare le cose sereni". So che alcune persone devono arrivare in questo modo, ma non è sicuro. "Quando in Argentina era tutto più tranquillo ho fatto un errore e l'ho fatto per sfortuna con Rossi, ho anche provato a scusarmi", le parole del pilota Honda e campione del mondo in carica. Credo che la commissione sicurezza sia un'associazione di piloti moderna.

La gara della Malesia aveva fatto esplodere platealmente la rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez sconfinandola in antipatia se non odio, dividendo peraltro milioni di fan delle rispettive fazioni e pure il pubblico neutrale di appassionati. "Mi è entrato un sassolino nell'occhio e non è stato facile gestire la concentrazione quando sono tornato in pista". Ho trovato una grossa differenza tra la gomma morbida e la media e con quest'ultima mi sono trovato bene. Non mi piacciono, rischiamo la vita a 300 all'ora e non li capisco.