Marconi, nuovo sciopero Ryanair: voli a rischio

Marconi, nuovo sciopero Ryanair: voli a rischio

La compagnia aerea low cost Ryanair ha cancellato 150 dei 400 voli previsti per domani verso e dalla Germania per via di uno sciopero dei piloti e del personale di volo tedesco. Sulla questione è intervenuto il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs, che ha predetto possibili tagli di lavoro: "Questi scioperi - confessa, come riporta l'edizione online de Il Fatto Quotidiano - possono solo danneggiare le attività di Ryanair e porteranno al taglio di basi e posti di lavoro sia per i piloti che per gli equipaggi, in particolari nelle basi secondarie". In una nota ufficiale del capo della delegazione del sindacato Cockpit, Ingolf Schumacher, si legge che "nonostante il chiaro segnale mandato con lo sciopero di inizio Agosto, siamo ancora all'impasse sul tavolo delle trattative".

Dopo lo sciopero nel cuore dell'esate, il peggior per la compagnia irlandese, con i piloti di cinque Paesi europei a incrociare le braccia e 55mila clienti dell'aviolinea costretti a cambiare i programmi delle loro vacanze, Ryanair minaccia licenziamenti di piloti ed assistenti di volo e chiusura di alcune basi in Germania se continueranno gli scioperi.

La data dello sciopero sarà annunciata a breve, ma non oltre il 13 settembre. La mobilitazione dovrebbe riguardare Belgio, Olanda, Italia, Spagna e Portogallo.

Nel frattempo si sta svolgendo un referendum tra i piloti italiani per decidere se l'accordo firmato da Ryanair e Anpac sia valido. La richiesta dei sindacati alla compagnia low cost irlandese è di rispettare i contratti nazionali. "Innanzitutto Anpac non è rappresentativa rispetto ai Sindacati Confederali, e in secondo luogo quell'accordo è fortemente lesivo dei diritti dei piloti", ha dichiarato Massimo Marino della segreteria Uiltrasporti Toscana. Al centro delle accuse dei sindacati italiani c'è il "reiterato comportamento della compagnia nel non riconoscere i diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori e utilizzando anche personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione, determinando un dumping salariale ed una giungla di regole non ammissibili per l'Ue".