L'Onu punta il dito contro l'Italia: "Aumentati atti di violenza e razzismo"

L'Onu punta il dito contro l'Italia:

"Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha accusato Bachelet.

"A fronte delle dichiarazioni dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, la Farnesina rileva quanto segue: l'Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni odierne dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti", si legge nella nota del dicastero guidato dal ministro Moavero. "Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare le segnalazioni di un forte incremento degli atti di violenza e razzismo contro i migranti, le persone di origine africana e i rom", ha dichiarato Michelle Bachelet.

Immediata la replica del ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "L'Italia negli ultimi anni ha accolto 700 mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri Paesi europei - afferma -". "Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata - ha attaccato il titolare del Viminale -: le forze dell'ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo". Manca poi qualsiasi intesa con paesi come Senegal, Gambia e Costa d'Avorio che, nel periodo più intenso della crisi migratoria nel 2016, hanno costituito il 20% degli arrivi secondo i dati Onu. Anche il senatore della Lega Roberto Calderoli si trova d'accordo con Salvini, aggiungendo che l'Onu ha perso di autorevolezza e credibilità.

Bachelet chiede all'Unione europea di "organizzare una operazione umanitaria di ricerca e salvataggio per le persone che attraversano il Mediterraneo, assicurando che venga garantito l'accesso all'asilo e alla protezione dei diritti umani nell'Ue". L'Italia è stata avvicinata a paesi come gli Emirati o la Cina che sono assolutamente lontani dalla visione di diritti sociali.

Quali elementi abbiano contribuito, nella relazione dell'Alto commissario, a far citare circa 11 volte la parola razzismo rivolgendosi all'Italia, è ancora tutto da verificare. "Ma soprattutto non dovrebbe portare l'Italia all'isolamento assoluto".

Intanto la situazione è cambiata, le politiche anti immigrazione sia del predecessore di Salvini, Marco Minniti, e la chiusura alle ong hanno drasticamente ridotto gli sbarchi dell'80%, spostando le rotte migratorie nel mediterraneo verso la Spagna.