Legionella e polmonite in Lombardia: epidemia eccezionale, perché?

Legionella e polmonite in Lombardia: epidemia eccezionale, perché?

A chiarirlo è l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che nel pomeriggio ha incontrato i giornalisti a Brescia per fare il punto in seguito ai primi risultati dei campionamenti effettuati dall'Ats di Brescia sui territori della bassa bresciana orientale e nell'alto mantovano, maggiormente interessati dai casi di polmonite. "Tranquillizzo tutti i cittadini sul fatto che possono continuare a bere e utilizzare in tutta tranquillità l'acqua della rete idrica". Nella provincia infatti era scattata una vera e propria psicosi dopo contagi per 405 residenti: 269 sono maschi, pari al 66,4% del totale, l'età media è di 64,6 anni (68,9 per le donne e 62,4 per i maschi) mentre 42 sono le persone con positività alla legionella, di cui 31 maschi. Il batterio non è nell'acqua degli acquedotti, come si ipotizzava, ma nelle torri di raffreddamento delle aziende. "Verrà inoltre valutato se le stesse abbiano effettuato valutazioni di rischio biologico e autocontrolli".

Il batterio potrebbe essere la causa dell'emergenza di polmonite in atto nel Bresciano, forse trasportato sul territorio dall'evaporazione dell'acqua stagnante presente nelle torri, durante il periodo di inattività del mese di agosto. Da qui l'obbligo, verso i sindaci dei paesi interessati, di emettere ordinanze urgenti per sanificare le torri di raffreddamento risultare positive in fase di campionamento. "Entro fine anno approveremo in Giunta regionale un provvedimento che prevederà il censimento di tutte le torri di raffreddamento in Lombardia, norme puntuali per la loro periodica sanificazione e controlli e sanzioni da parte di Ats in caso di mancata ottemperanza". Ma Scarcella ricorda che in questo territorio "non si pratica irrigazione a pioggia" che crea nebulizzazioni pericolose da respirare.

A distanza di 11 giorni dal primo manifestarsi di un incremento anomalo di casi di polmonite, il numero complessivo di casi accertati come positivi alla legionella, a partire dal 2 settembre, sono fermi a 23. L'età media delle persone è di 61,3 anni (67,4 le donne e 59,1 gli uomini). Ad oggi sono stati realizzati 234 campioni di cui 102 in abitazioni, 65 da torri di raffreddamento/evaporazione, 54 su reti idriche, 13 dal fiume Chiese e sue derivazioni.