Juncker propone una "nuova alleanza tra Ue ed Africa"

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C'è una domanda mondiale di Europa, che deve diventare sovrana e prendere in mano il proprio destino. Il governo ungherese ha dichiarato che cercherà tutte le vie legali per sfidare il voto alle sanzioni che ha visto 448 favorevoli e solo 197 contrari, descrivendo l'atto come "piccola vendetta". Per l'occasione, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha organizzato la diretta da Strasburgo, seguita poi da un dibattito sui temi toccati dal presidente uscente Juncker, a cui hanno preso parte Ettore Licheri, presidente della commissione Politiche dell'Unione europea del Senato della Repubblica; Sergio Battelli, presidente della commissione Politiche dell'Unione europea alla Camera dei deputati; Nathalie Tocci, direttore dell'Istituto affari esteri e Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Da quando ha preso il potere nel 2010, Orban, da sempre attivista contro i signori comunisti sovietici dell'Ungheria, ha usato la sua maggioranza parlamentare per fare pressione sui tribunali, sui media e sui gruppi non governativi in modo da mettere una censura sulle voci dei suoi oppositori, che evidenziavano il suo violare le regole dell'UE. Juncker ha affermato: "Rispettiamo meglio l'Unione Europea e non sporchiamo la sua immagine: cerchiamo di difenderla e diciamo sì al patriottismo e no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli". "Se l'Europa dovesse unire tutta la potenza politica, economica e militare delle sue nazioni, il suo ruolo nel mondo potrebbe essere rafforzato", ha poi concluso, dimostrando che anche nei vertici più alti della UE, scoprire l'acqua calda può essere un obiettivo. Ma anche per difendere i processi elettorali europei e degli Stati membri da attacchi esterni. Il fatto di non aver conteggiato i voti degli astenuti, ha cambiato l'esito del voto. "Dobbiamo mostrare pù rispetto per l'Ue e smettere di trascinare il suo nome nel fango". "Con il premier Conte, il mio amico Giuseppe, non ho problemi". Questo non aiuta, non è saggio. "Io non voglio essere utile a lui, ma all'Italia", scherza amaro Juncker, respingendo l'ipotesi dell'ingresso della Lega nel Ppe, in vista delle elezioni europee. Non vedo una sola ragione per cui il PPE possa aprire delle trattative con Salvini. "Le proposte della Commissione ci sono da tempo, vi invito a utilizzarle".