Ilva, ArcelorMittal: assumeremo gli esuberi rimasti. La bozza di accordo

Ilva, ArcelorMittal: assumeremo gli esuberi rimasti. La bozza di accordo

E così, mentre al ministero dello Sviluppo economico riparte tra mille incognite la trattiva sull'Ilva, si apre un nuovo fronte di possibili polemiche. Il governo dice che se c'è l'accordo non annulla la gara: "un po' scarica le sue responsabilita' sulle parti sociali, non e' molto responsabile per chi governa il Paese". Una piena occupabilità, dunque, assicurata al "momento della emissione del decreto di cessazione" nel caso "vi fossero ancora dei lavoratori alle dipendenze della società Ilva che non abbiano già ricevuto una proposta di assunzione e non abbiano beneficiato di altre misure e opportunità" e siano "stati continuativamente alle dipendenze della società Ilva dalla data di sottoscrizione del contratto fino alla cessazione dell'amministrazione straordinaria". È questa a quanto si apprende la proposta che Mittal ha messo sul tavolo di confronto con i sindacati: 10.100 assunti entro il 31/12/2018 e altri 200 entro il 2021. Non partecipa il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio. Di Maio ha parlato di "un tavolo che può dare buono risultati". La segretaria generale della Fiom, Francesca Re David, è parsa anche più scettica ed ha affermato che "non deve esserci nemmeno un esubero, cioè licenziamenti entro il 2023" altrimenti non si firmerà nulla.

"Abbiamo perso quattro mesi, bisogna recuperare il tempo sprecato dal governo".