Il dietrofront dei Cinquestelle sui vaccini: resta l'obbligo

Il dietrofront dei Cinquestelle sui vaccini: resta l'obbligo

La maggioranza ci ripensa e fa un netto passo indietro sull'obbligo vaccinale: per questo anno scolastico i genitori dei bambini da 0 a 6 anni saranno costretti a dimostrare l'avvenuta vaccinazione dei loro figli per l'iscrizione a scuola. Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino, i due relatori grillini delle commissioni Affari Costituzionalie Bilancio della Camera che stanno esaminando il decreto MilleProroghe, ha scritto La Stampa, hanno presentato un emendamento che cancella l'articolo sei, cioè quell'articolo che sopprimeva il divieto di iscrizione in asili e scuole materne per i bambini che non erano stati vaccinati.

In base alla legge Lorenzin le profilassi obbligatorie sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Beatrice Lorenzin ha parlato di un "emendamento gravissimo", perché "abbiamo visto che esiste un movimento organizzato che predispone autocertificazioni false". La notizia era stata data dal capogruppo dem in commissione Affari Sociali, Vito De Filippo, il quale evidenzia una "clamorosa retromarcia, una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso".

"Ieri, durante le audizioni - ricorda - i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di sanità avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. E' un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito democratico".

"Oggi abbiamo presentato un emendamento al Milleproroghe in materia di vaccini che sopprime quello già approvato ad agosto al Senato", dichiara in una nota Vittoria Baldino, relatrice M5S del decreto Milleproroghe. "Nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati", ha commentato, quasi a voler ricucire lo strappo tra modo scientifico e parte di quello politico. Sono i documenti acquisiti dai carabinieri del Nas in un istituto bergamasco, prima sede scolastica del nostro territorio a ricevere i controlli in tema di vaccini da parte dei militari che fanno capo al ministero della Salute. I controlli, secondo quanto si apprende, sono partiti da martedì in nidi e materne e proseguiranno nei prossimi giorni anche negli altri istituti scolastici selezionati a campione. "Questo al fine di trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc: il ddl che abbiamo già depositato al Senato e di cui si inizierà l'esame nel più breve tempo possibile".