Il devastante tifone Mangkhut colpisce la Cina: possibili ritardi sulle spedizioni

Il devastante tifone Mangkhut colpisce la Cina: possibili ritardi sulle spedizioni

La furia del tifone Mangkhut.

Intanto si lavora senza sosta a Itogon, nelle Filippine, per cercare un centinaio di persone rimaste intrappolate in una miniera crollata nel nord del Paese, dopo il passaggio del tifone Mangkhut.

Il Presidente Duterte ha rilasciato un comunicato in cui si dice vicino alle famiglie delle vittime ma ha espresso soddisfazione per come il governo ha gestito l'emergenza. Ultime notizie, ora si trova ad Hong Kong e dirige verso la Cina.

Nella vicina Macao le autorità - fortemente criticate per l'assenza di preparazione nel caso del tifone Hato di agosto 2017 che causò 12 morti - hanno deciso per la prima volta nella storia di chiudere i 42 casinò della città. Nelle quattro province che hanno ricevuto l'impatto maggiore del tifone, Abra, Benguet, Cagayan e Ilocos Norte, è stato dichiarato lo stato di calamità naturale.

Qualcosa di simile accadde anche durante il passaggio del tifone Hato, circa un anno fa. Le compagnie di autobus hanno nel pomeriggio incrementato le corse, mentre i treni hanno offerto servizi più limitati per gli alberi che hanno ostruito la East Rail Line. Almeno 30 minatori sono rimasti sepolti sotto il fango. Al momento si sposta con venti a 155 chilometri orari e raffiche fino a quasi 200. I traghetti hanno via via aumentato i collegamenti e l'autorità aeroportuale ha assicurato il ritorno alla normalità allo scalo internazionale delle operazioni dopo la cancellazione domenicale di 889 voli.

La popolazione dal canto suo ha cercato di proteggersi schermando le porte e le finestre delle abitazioni e centinaia di sacchi di sabbia sono stati posizionati a protezione del lungomare.