Giorgetti: "Sforare il 3%? Sì per mettere il Paese in sicurezza"

Giorgetti:

Se tutti i futuri proventi che arrivano alla Lega vengono sequestrati, è evidente a quel punto che il partito non può più esistere, perchè non ha più soldi.

"Sulla revoca della concessione" a Autostrade "bisogna andare dritto per dritto".

"Se la Lega avesse voluto staccare la spina il giorno dell'avviso di garanzia a Salvini nell'ambito dell'indagine sulla Diciotti avremmo avuto un buon motivo".

Ad alimentare le tensioni sul mercato obbligazionario secondario, già sotto pressione per l'attesa a breve del giudizio di Fitch sull'Italia, hanno contribuito oggi alcune dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Quindi, in questo momento non abbiamo più nulla. Stando a numerosi retroscena e indiscrezioni, qualora la Lega dovesse chiudere Matteo Salvini potrebbe completare definitivamente il progetto di rebranding del partito iniziato con la costituzione dello spin-off sudista "Noi con Salvini", dunque una conferma della sentenza di condanna potrebbe non essere una notizia così negativa per il segretario del Carroccio.

Con riguardo al rapporto con gli ex alleati di Forza Italia, infine, il sottosegretario leghista spiega: "Se portiamo via elettori a Forza Italia, o ad altri partiti, non è colpa nostra, ma loro. C'è già una procedura avviata", dice. "Ma Salvini sa tenersi tarato sulla pancia dell'elettorato, confido quindi che quando sentirà che la pancia gli segnalerà che è il momento di frenare, frenerà".

Nel corso di un'intervista rilasciata a Peter Gomez nel corso della festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, Giorgetti ha parlato a tutto campo, toccando tutti i principali temi d'attualità, politica ed economica. Il fatto che la Lega cresca e gli altri diminuiscano crea di fatto la Lega come partito di riferimento del centrodestra. "Un difetto di Salvini?" "Bisogna stare attenti a come si fanno le critiche".

SALVINI "PERMALOSO" - Poi le inevitabili domande sul leader leghista. "Ci sono delle tattiche per fargliele arrivare.", scherza il sottosegretario, ammettendo che il ministro dell'Interno è alquanto permaloso. "Sì", replica il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "Forse sono diventato cattivo.".