Francia, nel 2020 il reddito universale di attività

Francia, nel 2020 il reddito universale di attività

Con il nuovo "reddito universale di attività", il sistema verrà modificato e il denaro sarà accessibile anche ai lavoratori che non guadagnano abbastanza per poter vivere "decentemente".

Francia, il presidente Emmanuel Macron annuncia il piano contro la povertà: investimento da otto miliardi di euro per copertura sanitaria, asili e sostegno. E' quanto ha annunciato oggi il presidente francese Emmanuel Macron, spiegando che questa misura sarà "universale, perché tutti possono rivendicarla non appena il proprio reddito scenderà al di sotto di una certa soglia". In un discorso di oltre un'ora presso il Musée de l'Homme di Parigi, il capo dell'Eliseo ha dettagliato una "strategia nazionale di prevenzione e lotta alla povertà", con cui intende "eliminare le disuguaglianze del destino che si perpetuano di generazione in generazione" e consentire alle persone di "uscire dall'indigenza".

Nello specifico, ogni destinatario si dovrà iscrivere a un "percorso di inserimento in cui sarà impossibile rifiutare più di due offerte di lavoro ragionevoli", ha spiegato il presidente francese.

"Essere poveri - ha dichiarato Macron durante l'intervento - non deve più essere un'eredità: oggi servono 180 anni a un bambino povero affinché qualche suo discendente acceda alla classe media".

"Non possiamo più tollerare che la dignità dei bambini non venga rispettata" ha lanciato con convinzione l'inquilino dell'Eliseo, insistendo sul fatto che "non è un piano caritatevole ma un progetto produttivo, educativo e solidale, tre principi che sono le radici della Repubblica".

Altre misure del piano anti-povertà riguardano l'istruzione e l'obbligo scolastico fino a 18 anni. A partire da una crescita sana attraverso una buona alimentazione: in questa nuova "strategia nazionale" è prevista, infatti, l'estensione dei pasti a 1 euro nelle mense pubbliche delle piccole città e nei quartieri più svantaggiati del Paese. Come per quello italiano, anche in quello francese ci saranno doveri da rispettare, come è giusto che sia. Inoltre, lo schema di "garanzia per i giovani", per i ragazzi dai 16 ai 25 anni, sarà esteso a "500.000 giovani prima della fine del quinquennio", rispetto ai 100.000 attuali.