Febbre del Nilo, zanzare in calo in Piemonte. Ma aumentano i casi

Febbre del Nilo, zanzare in calo in Piemonte. Ma aumentano i casi

Un risultato che, in base alla circolare del ministero della Sanità del 15 giugno del 2011 che detta le linee guida per il riconoscimento e il trattamento del West Nile virus, dà la certezza del contagio.

È un numero "insolitamente alto" quello di casi di febbre del Nilo occidentale registrati quest'anno in Europa: ben 975, di cui 710 nell'Unione europea e 265 negli Stati vicini. Altri 41 infetti sono stati segnalati in Grecia, 61 in Romania, 38 in Ungheria, 6 in Francia, 8 in Austria, 1 in Croazia e 1 in Slovenia. È evidente, inoltre, che ai primi sintomi, bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.

Il vettore è la comune zanzara Culex pipiens che può trasmettere il virus alle sue uova e quindi alla futura progenie. Essendo trasmessa dalla zanzara, l'unico modo di prevenire la malattia consiste nell'usare zanzariere, repellenti, vestiti coprenti e di colore chiaro che possano aiutare ad evitare la puntura di questo insetto.

Si allunga anche in Italia la lista dei decessi causati dalla febbre del Nilo, che quest'anno ha mietuto diverse vittime soprattutto a causa del clima caldo-umido che ha favorito la moltiplicazione delle zanzare. Nel restante 20 per cento dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale, con possibili cefalee, dolori muscolari e anche eruzioni cutanee. Ci sono casi in Toscana e in Sardegna.

Due anziani dell'Oristanese sono finiti in Rianimazione, anche se le loro condizioni sono migliorate.

Un altro paziente 46enne, a Cavezzo, nel modenese, nei giorni scorsi colpito dall'aggravamento neuroinvasivo che lo aveva mandato in coma, è uscito dallo giorni scorsi dallo stato vegetativo.

La patologia è stata infatti riscontrata in altre persone, con il numero dei contagi che è dunque salito a quota dodici. Una zanzara teoricamente in grado di trasmettere anche il virus Zika e il virus Dengue e il meno noto virus Usutu (USUV), anch'esso un flavivirus, per i quali sembra avere una capacità vettoriale limitata, che non le ha a oggi consentito di essere in grado di causare epidemie sostenute da questi virus nell'area mediterranea.