Febbre del Nilo, aumenta il numero di vittime in Italia

Febbre del Nilo, aumenta il numero di vittime in Italia

Ancora casi di contagi per la Febbre del Nilo, si allarga il fronte dei contagi. Tutto a carico dei comuni, anche i più piccoli e quindi più poveri, a differenza di quanto ha fatto la Regione Veneto, che ha deciso di attuare una disinfestazione straordinaria estesa per rispondere allo scenario epidemiologico che si è via via manifestato, supportando i comuni con un investimento specifico di 500 mila euro e facendosi carico di una programmazione regionale complessiva.

E' biellese il sesto morto in pochi mesi nella provincia di Ferrara in seguito al contagio del virus West Nile.

Non ce l'ha fatta l'uomo di 77 anni di Biella, che da metà agosto era ricoverato nel reparto di Malattia Infettive dell'ospedale di Cona, nel ferrarese, perché colpito da encefalite da West Nile. Una vittima è stata registrata a Rovigo mentre altre due donne sono morte nell'ospedale Maggiore di Bologna. L'infezione umana è in oltre l'80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nonostante- si legge nell'atto- l'assessore rassicuri dicendo che la situazione è sotto controllo e affrontabile prendendo semplici precauzioni, Marchetti interroga la giunta per sapere se stia "pensando a un piano straordinario di disinfestazioni definitive, dato che il problema è presente nella nostra regione ora". Per l'uomo non esistono vaccini nei confronti della malattia, pertanto è di fondamentale importanza l'attività di prevenzione a cui contribuisce in maniera determinante il Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie esotiche degli animali dell'IZSAM, i cui dati sono estremamente rilevanti da un punto di vista epidemiologico. "La novità è l'estensione verso Ovest - prosegue Rezza - cioè verso la Lombardia, parte del Piemonte e Liguria, anche se la zona più colpita rimane comunque la Pianura Padana orientale". Il sistema di sorveglianza ha intercettato 46 donatori risultati positivi al virus, che sono stati subito sospesi.