EPIDEMIA POLMONITE/ 'La legionella non si trasmette, le cause vere sono altre'

EPIDEMIA POLMONITE/ 'La legionella non si trasmette, le cause vere sono altre'

I numeri delle infezioni, che nella maggioranza dei casi risalgono alla prima settimana di settembre, sono stati confermati oggi dall'assessore Giulio Gallera durante la seduta del Consiglio regionale lombardo a Milano. Per Pregliasco "si tratta di distinguere tra casi di legionella, che non è trasmettibile e dunque non è causa di epidemia, e acqua che ha inquinato le condotte idriche da altri batteri vista la grande presenza di allevamenti bovini in quelle zone". Un uomo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza, attaccato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue, dopo aver contratto il batterio della legionella. Presentatosi con i sintomi classici della patologia al pronto soccorso di Gavardo, nel Bresciano, il 29enne è stato trasferito a Monza. Le sue condizioni, a detta dei medici, sono gravi ma stabili. E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi. Fino a questo momento i casi di legionella hanno colpito persone in età avanzata mentre in questo caso si tratta di un giovane che, proprio per questo, sta reagendo alle cure.

La legionella si può trovare ovunque, predilige l'acqua calda o tiepida, da 25 gradi in su.

"Possiamo dire che oggi vi è una curva epidemica in calo". "Hanno tendenzialmente più di 60 anni" e "quadri clinici compromessi". Intanto cresce il numero dei soggetti in cui si è riscontrata la patologia, che è salito a 250 circa.

La polmonite continua a spaventare la Bassa Bresciana dove sè stato registrato un aumento di casi nelle ultime che ha superato quota 200.

TUBATURE - "Non sono le tubature degli acquedotti, stiamo cercando di capire come si sia sviluppato" il batterio, dice ancora Gallera, a chi gli chiede se è chiara l'origine dell'allarme legionella che sta interessando parte della Lombardia. Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell'acqua potabile - ha aggiunto Gallera - sono stati convocati da subito i gestori degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile per verificare eventuali interconnessioni delle reti tra i comuni: tale evenienza è stata esclusa. Un altro cremonese è in un nosocomio bresciano. Solo il 10 settembre, infatti sei persone provenienti dall'ospedale di Asola sono state ricoverate a Mantova e altrettante si trovano sotto osservazione.