Crollo ponte Genova, Autostrade: "Rispettati tutti obblighi concessione"

Crollo ponte Genova, Autostrade:

Il cda della società controllata di Atlantia - riunito a Roma oggi venerdì 31 agosto, sotto la presidenza di Fabio Cerchiai, per un aggiornamento sulla vicenda del crollo di Genova - ha affermato di avere preso atto degli "elementi di confutazione alla lettera del ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018, predisposti dalle strutture tecniche della società, e ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della società".

Autostrade scagiona se stessa dalla responsabilità per il crollo del ponte Morandi: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] nella risposta alla sollecitazione del ministero delle Infrastrutture, il cda della società invia la documentazione interna con cui ribadisce di aver "assolto a tutti gli obblighi del concessionario". "Il viadotto Polcevera dell'autostrada A10, chiamato ponte Morandi - si legge nell'interrogazione - è una imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l'autostrada Genova-Milano al tratto Genova-Ventimiglia, attraversando la citta sulla Val Polcevera; recentemente, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un'opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura". Una presa di posizione in risposta alle accuse provenienti dal Mit che hanno provocato la dura reazione di Danilo Toninelli. A fargli eco, su Facebook, è stato anche Di Maio che ha rincarato la dose scrivendo: "Autostrade dice di aver fatto 'un puntuale adempimento degli obblighi concessori' previsti dalla convenzione con lo Stato".

"È incredibile sentir parlare Autostrade di 'puntuale adempimento degli obblighi' dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Poi ci sono diversi cittadini che hanno descritto alla polizia giudiziaria cos'hanno visto, e sono tanti, testimoni oculari che non hanno fatto riferimento a video", ha spiegato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. Dai Benetton - prosegue il ministro - ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Sono quattro i fronti sui quali Cdp e Regione Liguria hanno attivato altrettanti tavoli tecnici per affrontare sia misure immediate sia di pianificazione dopo il crollo del Ponte Morandi. "Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo", ha infine chiosato.