Carige: Malacalza sale al 27,55 del capitale

Carige: Malacalza sale al 27,55 del capitale

La notizia dell'ulteriore rafforzamento nell'istituto genovese, emersa dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti, è stata seguita da una nota con cui la Malacalza Investimenti ha spiegato che, nei prossimi mesi, valuterà "l'opportunità di incrementare ulteriormente la propria partecipazione", ma senza voler superare la quota che la obbligherebbe a lanciare un'offerta pubblica di acquisto, restando dunque "al di sotto della soglia del 30% del capitale ordinario".

Malacalza, quindi, si prepara facendo scorta di munizioni. Il finanziere Mincione, attraverso la sua società lussemburghese POP12, ha presentato una lista di candidati alternativa a quella di Malacalza Investimenti, primo azionista della banca con oltre il 27%, siglando con Spinelli e Volpi un patto di sindacato che vincola gli aderenti a votarla. Il collettivo rivale, in tutta risposta, ha parlato di "causa infondata e strumentale", un tentativo di interferire con la "formazione della volontà assembleare".

La lettera, inviata ieri da Bankitalia a Carige e indirizzata a Mincione e ai suoi alleati, precisa che la quota vincolata al patto eccede il 10% del capitale e perciò "comporta l'avvio del procedimento autorizzativo", ai sensi della normativa del testo unico bancario, e che "la competenza ad adottare il relativo provvedimento spetta alla Banca centrale Europea su proposta della Banca d'Italia". La decisione è attesa prima dell'assemblea, in programma il 20 settembre, anche se non è detto che sia risolutiva.

La lista vede lo stesso Mincione candidato alla presidenza di Banca Carige, la conferma di Paolo Fiorentino come ad e Bruno Pavesi (consigliere delegato dell'università commerciale Luigi Bocconi) candidato alla vicepresidenza. La società del Tesoro, infatti, nelle ultime sedute ha significativamente ridotto la sua partecipazione nella banca, che inizialmente era pari al 5,4%.