Bambino non vaccinato ammesso a scuola ma non in classe

Bambino non vaccinato ammesso a scuola ma non in classe

Quanto sta accadendo a Treviso era già stato ampiamente anticipato dalla preoccupazione delle mamme con figli in condizioni di rischio. I carabinieri della compagnia di Chivasso, che si occupano degli accertamenti, hanno consegnato proprio ieri a Palazzo di giustizia a Ivrea la relazione del loro intervento all'interno della scuola, le circolari ministeriali in tema di vaccini e il verbale con le dichiarazioni rilasciate dal papà del bambino. "Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati". "Ritengo che ciò sia inaccettabile, nel 2018, e profondamente ingiusto", ha detto il consigliere regionale del Veneto Alberto Villanova (Zaia Presidente). Purtroppo, però, la normativa parla chiaro, e nessuno può obbligare i no-vax a non frequentare l'anno scolastico: "Dobbiamo rispettare la normativa nazionale - conferma l'Usl - non possiamo escludere i bambini non vaccinati dalle elementari".

Un bambino di 8 anni di una cittadina veneta, recentemente sottoposto a trapianto di midollo per curare una forma di leucemia mieloide acuta, rischia di non poter andare a scuola perché nella sua classe ci sono cinque bambini non vaccinati. "Ora il piccolo dovrà cercare una classe di studenti vaccinati, magari a chilometri di distanza da casa".

Intervistata dall'agenzia Ansa ha ammesso: "La storia è vera, l'ho saputa da una mia collega. Anche se ne ho "romanzato" i contorni il bambino esiste, va in giro con la mascherina, e il problema si pone quando rientrerà in classe e verrà affrontato, credo, con tutta la chiarezza possibile dai suoi genitori".

"Sono indignata - dice - per queste opinioni che circolano, sproloqui non basati sull'evidenza scientifica e sfruttati da certi politici".