Venezuela, attentato esplosivo: illeso il presidente Maduro

Venezuela, attentato esplosivo: illeso il presidente Maduro

Sette guardie sono rimaste ferite. I media venezuelani e attivisti nei social network hanno indicato che un'esplosione è avvenuta sullo stesso palco dove si trovava Maduro, ed una seconda nella zona dove si svolgeva la parata militare. "Nel momento in cui una sfilata militare stava concludendosi sull'Avenida Bolivar di Caracas, esattamente alle 17.41 locali, si sono udite alcune esplosioni che si è potuto verificare riguardavano droni che contenevano cariche esplosive e che sono esplosi vicino al palco presidenziale ed in alcune zone residenziali", ha detto Rodriguez. In tribuna c'erano anche la moglie di Maduro, Cilia Flores, e molte autorità Con quello di oggi, sono una ventina i tentativi di ucciderlo denunciati dal presidente del Venezuela da quando nel 2013 ha preso il potere dopo la morte di Hugo Chavez.

Il ministro delle Comunicazioni venezuelane, Jorge Dominguez, ha dichiarato poco dopo che "il presidente Nicolas Maduro è stato oggetto di un attentato a Caracas" ma che "è incolume e fra poco parlerà al Paese".

Su Twitter sono poi state diffuse delle immagini della fase iniziale dell'emergenza con l'intervento della sicurezza di Maduro e la rottura delle file dei militari, con i soldati che si sono dati alla fuga. Dettagli non sono stati forniti nemmeno dal procuratore generale, Tarek Saab, intervistato dalla tv statale VTV: "Non possiamo escludere che vi sia stata la partecipazione di alcuni elementi sovversivi e terroristi fuori dal Venezuela", ha dichiarato Saab. "Cio' - ha ribadito - non si esclude nell'ambito delle ipotesi di indagine del pubblico ministero, che confermo e garantisco arriveranno alla verità".

Nel suo discorso alla Nazione in cui ha confermato che sconosciuti hanno realizzato "un tentativo di attentato contro il presidente Nicolas Maduro", Rodriguez ha precisato che "sono stati abbattuti alcuni droni carichi di esplosivo". "E non ho dubbi sul fatto che tutto ciò porti all'estrema destra in Venezuela, alleata con l'ultra destra colombiana e che dietro l'attacco ci sia Juan Manuel Santos". Dichiarazioni "senza fondamento", le definisce una fonte di alto livello vicina a Santos, aggiungendo: "Il presidente è concentrato sul battesimo di sua nipote Celeste e non sul rovesciamento di governi stranieri". A sua volta, la Colombia ha respinto tutte le accuse. La nota sollecita il Venezuela a rispettare "il governo e il popolo colombiano".