Vendevano figlio ai pedofili su web Condannati madre e suo partner

La Germania è sotto choc per un fatto di cronaca che ha come protagonista una famiglia.

La coppia è stata giudicata colpevole di stupro, aggressione sessuale aggravata ai danni di bambini, prostituzione forzata e distribuzione di pornografia infantile.

Il piccolo oggi ha dieci anni e la madre, Berrin T. è stata condannata a dodici anni di carcere, con la stessa pena comminata anche al padre Christian L. Per molti osservatori, la sentenza è stata eccessivamente lieve, mentre sul web molti auspicano per loro la condanna a morte - pratica comunque vietata in terra tedesca. Per il 39enne, è previsto anche un periodo di "detenzione preventiva" che potrebbe rimandarne la scarcerazione. L'uomo aveva precedenti penali per abusi su minori e ha confessato di essere stato lui l'ispiratore delle violenze: aveva convinto la sua compagna a consentire che il figlio venisse ripetutamente abusato da uomini contattati online.

Un'altra ventina di persone sono indagate per abusi sessuali su minori in relazione alla vicenda, come ha confermato il capo della polizia di Friburgo, Peter Egetemaier. Il fatto che la donna non ha mai denunciato l'orrore che avveniva nella propria casa ha portato il tribunale a non fornirle alcuna attenuante. Nel dibattito generato dalla notizia molti chiedono controlli più serrati sullo stesso 'dark web', al fine di bloccare le attività illegali degli utenti che lo frequentano.