Vaccini, l'Ordine dei Medici contro il rinvio dell'obbligo. Grillo: "No passo indietro"

Vaccini, l'Ordine dei Medici contro il rinvio dell'obbligo. Grillo:

La senatrice M5S, che ha votato in dissenso dal gruppo, ha ricordato in aula i bambini immunodepressi che di fatto con questa decisione sono, come li ha definiti l'Istituto superiore di sanità, "a rischio di esclusione scolastica".

Oggi tocca al deputato palermitano Giorgio Trizzino, direttore sanitario dell'ospedale dei Bambini nel capoluogo siciliano, e quindi un esperto in materia, andare contro lo slittamento dell'obbligo.

In un'intervista rilasciata al Messaggero, la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori si è espressa contro il rinvio voluto dal governo sull'obbligo dei vaccini come requisito per l'ammissione a scuola. Se così fosse, alla riapertura delle scuole a settembre, i genitori dovranno presentare l'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie dei figli per nidi e materne. Il 3 agosto ha ottenuto il via libera in commissione e poi in Aula al Senato l'emendamento al decreto Milleproroghe, presentato da Lega e M5s, che rinvia al 2019 l'obbligo di vaccinazione La certificazione sarà richiesta solo dal 2019. Il parlamentare-medico fa appello alla sua esperienza di "quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico", in cui ha "visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche".

"Prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui".

Trizzino prosegue su Facebook:"Non si ritenga che per garantire l'accesso agli asili nido ed alle scuole materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini o che si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale!"

Faccio i miei più sentiti auguri alla ministra Giulia Grillo che diventerà mamma. Moltissimi, che si dicono sostenitori o elettori del Movimento 5 stelle, invitano Trizzino a lasciare il partito, colpevole di non condividere la linea del Movimento, al motto di "l'obbligo non è scienza ma dittatura".

"Il mio ruolo di direttore sanitario e di igienista - conclude Trizzino - mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti". O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale. "Ovviamente io rispetto la scelta del Gruppo cui appartengo e del Parlamento, ma per storia personale, professionale e, dolorosamente, di madre, non posso fare altro che dissociarmi dal mio Gruppo ed esprimere un indignato voto contrario".

A poco è valsa la rassicurazione degli altri membri del gruppo pentastellato che, di fronte al fuoco incrociato dopo l'ok all'emendamento, hanno sottolineato di non essere "assolutamente" no-vax e hanno annunciato un ddl per gestire le vaccinazioni "in base ai dati scientifici ed epidemiologici che avremo con il pieno funzionamento dell'anagrafe vaccinale, che finora non era ancora stata istituita".