Uccisi due palestinesi al confine fra Israele e Gaza

Uccisi due palestinesi al confine fra Israele e Gaza

Dopo diverse ore di riunione per discutere della situazione a Gaza, il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha ordinato alle forze armate di continuare ad attaccare le forze miliziane presenti nella Striscia guidate dal movimento islamista di Hamas.

"Se necessario - ha aggiunto - i residenti delle comunità confinanti con la Striscia saranno evacuati". Secondo il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, citato dall'agenzia palestinese Wafa, i feriti dal fuoco israeliano sono 84, di cui alcuni in condizioni critiche. Ulteriori misure sono state prese per la popolazione delle aree intorno a Gaza. Il bombardamento fa seguito a un lancio di razzi con cui Hamas ha fatto almeno due feriti a Sderot. Ancora giovedì mattina nel sud di Israele suonavano le sirene che avvertono degli imminenti bombardamenti. Le trattative erano state portate avanti nella speranza di concludere le violenze degli ultimi mesi che hanno coinciso con la "Marcia del Ritorno", una serie di proteste che si sono tenute ogni venerdì a partire da marzo al confine tra Israele e Striscia di Gaza, e nelle quali sono stati uccisi in tutto almeno 160 palestinesi e ne sono stati feriti migliaia, spesso dai cecchini israeliani che hanno sparato su manifestanti disarmati.

"I raid sono stati condotti in risposta ai missili sparati dalla Striscia di Gaza sul territorio israeliano durante la sera e la notte" dice il rapporto dell'esercito. Hamas ha affermato che i militanti prendevano parte a delle esercitazione e hanno promesso di vendicare le loro morti.

La nuova escalation militare è arrivata proprio mentre si tratta la tregua tra Hamas e Israele nei negoziati indiretti mediati dall'Egitto con il sostegno dell'Onu.