Turchia, Lira ai minimi storici, è crollo verticale

Turchia, Lira ai minimi storici, è crollo verticale

La caduta della lira turca sul dollaro ha subito un'ulteriore accelerazione in seguito all'annuncio di nuovi dazi da parte degli Usa - raddoppiati rispetto a quelli già previsti - sull'acciaio e l'alluminio importati dal Paese mediorientale. Tonfo anche per Unicredit che finisce a -4,7%. "Una recessione e una crisi del debito costringerebbe la Turchia a implementare controlli sui movimenti di capitale e a richiedere un salvataggio al Fondo monetario internazionale" ha dichiarato l'economista di Berenberg, Carsten Hesse alla Cnn.

Il quotidiano britannico cita tra le banche più esposte Unicredit, Bbva e Bnp Pariba e sostiene che la situazione non sarebbe ancora "critica", ma solo in fase di monitoraggio.

E infatti non si arresta il crollo della lira turca che, in avvio di contrattazioni, è arrivata a perdere fino al 13,5% sul dollaro, secondo quanto riporta Bloomberg. Inevitabile che si senta anche in Italia l'impatto della crisi della lira che colpisce il Paese, riflesso di un rischio politico crescente vista la spaccatura fra il presidente Erdogan, protagonista di una riforma costituzionale giudicata troppo autoritaria, e i partner occidentali a partire dagli Stati Uniti (leggi anche: Cosa sta succedendo con la lira in Turchia).

Ma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan invita comunque i suoi cittadini a non farsi prendere dal panico, denunciando "campagne" contro il suo Paese: "Ci sono diverse campagne in corso, non prestate loro alcuna attenzione - ha detto il leader turco - Non dimenticate questo: se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah". Bene Unipol (+1,5%), che ha presentato la semestrale prima dell'apertura di Borsa.