Sting alla Bekaert, canta con gli operai - Toscana

Gli ex operai della Bekaert, una multinazionale belga che si occupa di acciaio, stanno protestando da giugno contro la chiusura dello stabilimento e il conseguente licenziamento dei 318 dipendenti.

Salutato al suo arrivo dalla sindaca Giulia Mugnai e dai rappresentanti sindacali delle Rsu, si è informato sugli ultimi sviluppi della situazione e ha raccontato di aver vissuto la stessa esperienza in gioventù quando il padre e il nonno videro chiudere improvvisamente la fabbrica di barche dove lavoravano nella città natale del cantautore Wallsend, non lontano da Newcastle. Sting, tra l'altro proprietario di un casale nel Chianti, è arrivato al presidio intorno alle 11 accompagnato dalla moglie Trudie e, dopo aver intonato insieme agli operai 'Una vita da mediano' di Ligabue, ha improvvisato 'Message in a bottle', accompagnandosi con la chitarra e ripreso da decine di telefonini.

Ieri ci ha contattato lo staff di Sting - ha spiegato Alessandro Beccastrini della Fim/Cisl - anticipandoci l'idea del cantante di venire a portare la sua solidarietà.

Beccastrini ricorda che per ora la chiusura, "anche dopo gli incontri a Roma con il ministro Di Maio", "almeno rimandata ma noi speriamo scongiurata". Proprio lunedì l'azienda riprende la produzione.