Siria: ucciso scienziato sospettato per armi chimiche

Siria: ucciso scienziato sospettato per armi chimiche

A dare la notizia è stata l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Il SScr collaborava anche con la Commissione per l'energia atomica, connesso con le principali strutture atomiche, militari e scientifiche del Paese guidato da Assad. Le Brigate di Abu Amar hanno diffuso via Telegram un messaggio in cui affermano di aver piantato "sistemi esplosivi" che hanno ucciso Asber.

L'ombra del Mossad che di queste operazioni ne ha fatte moltissime e ha colpito molte volte soprattutto in Siria: così il responsabile del centro di ricerca militare sugli armamenti a Masyaf è stato ucciso dallo scoppio di una bomba.

Secondo quanto riporta invece l'Osservatorio siriano dei diritti umani, l'attentato è stato compiuto sabato sera per motivi legati all'assidua vicinanza dello scienziato con i regimi di Teheran e Damasco, il che conterrebbe il ruolo di antagonisti dei gruppi fondamentalisti di matrice sunnita (mentre Iran e Siria sono storicamente di tradizione sciita). Il polo scientifico che guidava era sospettato di essere coinvolto nei programmi di armamenti chimici del regime. Il centro di ricerche diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, era stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo che si ritiene sia stato compiuto da Israele.

Secondo gli Usa ed altri governi occidentali il sito era in realtà un'installazione coperta del governo siriano utilizzato per lo sviluppo di gas sarin la produzione di armi chimiche, una tesi sempre smentita dal regime siriano.