Serie B, il Tar conferma l'esclusione dell'Avellino dal campionato

Serie B, il Tar conferma l'esclusione dell'Avellino dal campionato

"Dopo la notizia dell'esclusione dell'Avellino calcio dal campionato di serie B, ci siamo subito dati da fare". Il primo ricorso, al Coni, è stato respinto: si aspetta dunque il pronunciamento del Tar. La terza sezione del Tar Lazio, presieduta da Giampiero Lo Presti pochi minuti fa ha concluso l'esame del caso, confermando il verdetto del collegio di garanzia del Coni. Inoltre, a completare il quadro, una volta pubblicate le motivazioni del secondo grado, la Ternana e la Pro Vercelli (e la Figc) andranno al Coni per contestare la ripescabilità del Novara (e del Catania), che ha vinto i primi due gradi di giudizio. In più, il Tar ha ritenuto che "le censure spiegate avverso le regole e prescrizioni di cui ai Comunicati Ufficiali Figc n. 27/2018 e 49/2018 non sono esaminabili in applicazione del cosiddetto vincolo della pregiudiziale sportiva; la disciplina dell'art".

Teoricamente, l'Us Avellino dovrebbe ricominciare dalla Serie D ma i termini per iscriversi a questo campionato scadono nella giornata di oggi entro la quale dovrebbero essere versati alla Lega Dilettanti 170 mila euro per l'iscrizione.

Alessio Sundas, manager e agente toscano, colui che ha inventato e lanciato le "ombrelline" nelle corse motociclistiche, non molla e ci prova pure con l'Avellino, "che è pronto ad ascoltare le proposte di una multinazionale italiana pronta ad investire capitali nel calcio", spiega in un comunicato inviato a tutte le testate giornalistiche irpine.

L'oggetto del contendere non è stato di natura finanziaria (stipendi ed emolumenti sono ok, ndr), ma riguardava la fideiussione presentata con la società romena Onix Asigurari.