Russiagate - sospetto attacco social contro Mattarella

Russiagate - sospetto attacco social contro Mattarella

A inizio della prossima settimana verrà aperto un fascicolo alla Procura di Roma per il possibile coinvolgimento di hacker russi nella rete di attacchi web che hanno visto vittima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante le consultazioni del nuovo governo. Lo rivela il Corriere della Sera ricordando come quella notte migliaia di profili Twitter cominciarono improvvisamente a bombardare la Rete con la stessa parola d'ordine - #MattarellaDimettiti - dopo che Luigi Di Maio aveva appena chiesto la messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica. Alle due del mattino si registrò un'attività anomala: la registrazione di 400 profili nuovi, da cui partono migliaia di messaggi in un attacco moltiplicato con Mattarella come obiettivo. Tutti messaggi le cui firme sembrerebbero riconducibili al Russiagate. Il sospetto, come riportato dal Secolo XIX, è che dietro questi attacchi ci sia l'azione di troll russi, soggetti anonimi che sui social lanciano messaggi provocatori. Al Quirinale scatta l'allarme. A Mosca e dintorni, del resto, ci sono le cosiddette "fabbriche dei troll". "Nel passato recente quei profili su Twitter, che appartengono a italiani del tutto ignari, erano stati usati una o più volte dalla Internet Research Agency (Ira) di San Pietroburgo per far filtrare nel nostro Paese la propria propaganda a favore dei partiti populisti, dei sovranisti e degli anti-europei" scrive Breda.

Il tribunale di piazzale Clodio entro lunedì riceverà un'informativa dalla polizia postale e successivamente si potrà dare il via ufficialmente all'investigazione che proverà a chiarire la vicenda che si è consumata nella notte tra il 27 e il 28 maggio.