Roma, bus Atac vandalizzati. La figlia di Asia Argento inchiodata dai social

Roma, bus Atac vandalizzati. La figlia di Asia Argento inchiodata dai social

La diciassettenne infatti ha pubblicato una Instagram Story in cui si vanta senza mezze misura di aver imbrattato un autobus dell'Atac di Roma.

Evidentemente resasi conto della gravità di quanto commesso - che, ricordiamo, è un reato punito dall'art. Il filmato, rimosso poco dopo la pubblicazione, è stato diffuso dal noto blog Roma fa schifo che ha evidenziato le immagini postate in rete da Anna Lou la quale, dopo aver filmato i sedili marchiati con pennarelli ed evidenziatori, ha sottolineato il concetto con la dicitura "imbrattato", comparsa tra le sue stories proprio accanto agli scatti dei sedili in questione. Nella lettera pubblicata in un modo non convenzionale, ha scritto: "Ho sbagliato e chiedo scusa". Poi continua: "Chiederò scusa in modo sincero col cuore e con la testa alle persone che ho offeso, non ha chi non ha nulla a che fare con quello che è successo e che parla solo per offendermi, ma non c'entra nulla, non sa nulla di me, non è minimamente toccato da questo fatto, non sa nulla di mio padre e mia madre, di cosa possa significare essere figlia loro, se un privilegio o una condanna, non certo una colpa". Soprattutto perché Anna Lou Castoldi sul profilo Instagram può vantare oltre 33 mila seguaci. Chiarisce: "Non venitemi a dire però che quello che ho fatto è una cosa strana per la mia età". Non è altro che una ragazzata, ma ciò non mi giustifica, e per questo chiedo personalmente scusa: 1.

L'aggressione è stata estesa anche al sindaco di Roma, Virginia Raggi, che invita in Campidoglio le persone che danneggiano la Capitale, piuttosto che punirle. Scorrendo le fotografie che la ragazza ha postato sul suo account, una in particolare ci riporta ai tag sui sedili del bus. Alle persone che hanno subito il disservizio causato dalla momentanea mancanza di un mezzo pubblico, fermo per manutenzione. 6. Se potete accettate le mie più sincere scuse, Annalou.