Reclutavano mercenari per combattere in Ucraina: sei arresti

Reclutavano mercenari per combattere in Ucraina: sei arresti

La regione dal marzo 2014 si è separata dall'Ucraina, ma senza essere riconosciuta dal governo centrale, ed è tutt'ora teatro di violenti scontri. In un'operazione coordinata dalla Procura di Genova, i militari hanno arrestati a Milano e nelle province di Avellino e Parma sei persone, colpite da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip di Genova per i reati di reclutamento di mercenari e di combattimento in un conflitto armato estero.

All'appello mancano ancora Andrea Palmeri, capo ultrà della Lucchese ritenuto uno dei leader dell'organizzazione; Gabriele Carugati, ex addetto alla sicurezza di un centro commerciale lombardo e figlio di una delle storiche dirigenti della Lega di Varese; e Massimiliano Cavalleri, detto "Spartacus", bresciano, ex militare dell'Esercito Italiano durante un periodo di ferma volontaria e già combattente in Bosnia nel 2001.

Avrebbero trovato persone da inviare nei territori di guerra. In totale la Procura di Genova ha indagato 13 persone.

L'inchiesta è partita due anni fa dopo la comparsa di alcune scritte inneggianti al nazismo nello Spezzino. Cataldo è accusato di aver preso parte ai combattimenti nel Donbass dietro corrispettivo di denaro e di aver reclutato mercenari. Tra loro ci sono anche alcuni degli indagati dell'Operazione 88, così ribattezzata per il saluto che usavano scambiarsi durante le telefonate, catturato dalle intercettazioni: "Heil Hitler".