Promesse campagna elettorale: Tria garantisce flat tax e reddito di cittadinanza

Promesse campagna elettorale: Tria garantisce flat tax e reddito di cittadinanza

In questi primi 60 giorni di governo M5S-Lega, Tria ha più volte invitato alla prudenza i gialloverdi, ricordando l'obbligo di mantenere i conti in ordine. Tria, sempre secondo le fonti, per ora non commenta. Le stime sulla flat tax non sono altrettanto chiare, perché molto dipenderà dalle aliquote che verranno applicate, ma si tratta comunque di un costo molto alto per le casse dello Stato. In sostanza, i "freni" di Tria sulla reale possibilità e tenuta finanziaria di tutte le principali promesse elettorali del Contratto di Governo avevano agitato e non poco i mercati finanziaria che avevano quasi subito fatto scatenare: ora arriva invece il dietrofront, con lo stesso Ministro del Mef pronto a dichiarare dopo la riunione di due ore a Palazzo Chigi "confermo la compatibilità tra gli obiettivi di bilancio già illustrati in Parlamento e l'avvio delle riforme contenute nel programma di governo in tema di flat tax e reddito di cittadinanza". Obiettivo è evitare l'aumento dell'Iva e negoziare con Bruxelles i margini di azione.

"Oggi - ha spiegato in una nota il premier Giuseppe Conte al termine del vertice - abbiamo deciso la programmazione economico-finanziaria che presenteremo nel prossimo mese di settembre. Abbiamo esaminato i mutamenti del quadro macro-economico e le condizioni del bilancio a legislazione invariata". "La crescita viene prima dei parametri", ha però messo in chiaro Salvini. Ci sono o no i soldi per eliminare la Fornero, fare la Flat tax e per il reddito di cittadinanza? "Il cambiamento genera dubbi, i trattati, le costituzioni, gli accordi internazionali sono scritti per essere rivisti", ha sottolineato Salvini in un colloquio con il Foglio senza chiarire se il governo rispettera' i parametri.

Le interrogazioni parlamentari a risposta immediata che si sono svolte il 2 agosto 2018 presso il Senato della Repubblica Signor Presidente, sono state occasione, per il ministro Luigi Di Maio, di intervenire in materia di reddito di cittadinanza. "L'Italia - ha aggiunto il vicepremier - sta morendo di tasse". Altre partite sul tavolo dell'esecutivo sono le Olimpiadi (il governo pensa che la spesa possa attestarsi intorno ai 340 milioni) e le grandi opere.