Milan, non solo Maldini: Leonardo apre a Kakà

Milan, non solo Maldini: Leonardo apre a Kakà

"Quello che è successo è rimasto in quella giornata, sarò giudicato per quello che produrrò, ho altri obiettivi in testa". "La società mi ha garantito un impegno a medio lungo termine nel Milan - ha concluso Maldini -. Conosco la materia e avere una società dietro che segue le nostre indicazioni credo sia fondamentale". Un anno e mezzo fa avevo parlato con la proprietà cinese, ma non siamo riusciti nemmeno a definire il ruolo e ho deciso di non collaborare con loro. Ma non si parli di prova, quando si ha a che fare con Kakà. Ogni storia ha una parabola diversa, l'idea è di aiutare questo tipo di rapporto. "Questo è unico".Ed è sempre Leonardo a ripeterci come il suo arrivo si basi su un sentimento nobile come l'amicizia che è "alla base di tutto, se non esistesse questo difficilmente potevamo condividere un ruolo all'interno della società". Ieri - nel segreto più assoluto - l'allergia verso i giornalisti è l'unica cosa che unisce la vecchia proprietà alla nuova - Gordon Singer, il figlio del fondatore Paul, ha avuto il suo primo contatto col mondo rossonero: Milanello, Casa Milan, colloqui col presidente Paolo Scaroni (che ha confermato che per l'ad "non c'è urgenza, ne riparleremo dopo le vacanze"), e in serata Rino Gattuso, che in Usa è parso ancora non del tutto rassicurato. "Il nuovo calcio? Rispetto al 2009 non ho visto grandi cambiamenti dal punto di vista tecnico-tattico" , ha continuato l'ex capitano. Ci siamo parlati con Leo e da qui a fine mercato qualcosa si saprà. "Per la mia storia, per come sono fatto io, non avrei mai preso in considerazione un impegno breve".

Leo prosegue: "Nella parte sportiva ci saremo io, Paolo e Gattuso". Le persone fanno la differenza, ho parlato sia con lui che con Elliott. "Ora anche l'approccio dei giocatori con i media è totalmente diverso". I risultati sono chiari: veniamo da due sesti posti, cercheremo di migliorare la squadra. Il Milan proverà a inserirsi in questa situazione delicata, ma i rossoneri non sono i soli a sognare il croato. "Ho incontrato la proprietà a New York dove ero per lavoro e cose fatte in maniera rapida - ha raccontato Maldini -. Ma ho un grande senso di appartenenza che voglio ritrasmettere alla squadra".

Le prime questioni sul tappeto per l'ex capitano: innanzitutto la campagna acquisti che ora, malgrado la smentita di Leonardo ("Per noi è un sogno impossibile") ha come obiettivo il laziale Milinkovic Savic.

LEGGE DEL CALCIO Il rischio c'è, ignorarlo sarebbe da incoscienti: adesso i tifosi pensano che con Gattuso, Leonardo, Maldini e gli altri che torneranno, e con i gol di Higuain si arrivi più velocemente al successo.