Medaglia Fields per italiano ex normalista: è il 'Nobel' della matematica

Medaglia Fields per italiano ex normalista: è il 'Nobel' della matematica

Il nome completo del riconoscimento è International Medal for Outstanding Discoveries in Mathematics ma è comunemente chiamato Medaglia Fields in onore del matematico canadese John Charles Fields, che lo ha ideato, ha raccolto i fondi necessari a istituirlo e ha disegnato la medaglia. Nel 2008, ha ottenuto una cattedra all'École Polytechnique di Parigi e nel 2009 nell'Università del Texas ad Austin, dove nel 2011 è diventato professore ordinario. Correva l'anno 1974 e, da allora, nessun altro italiano aveva più vinto la medaglia Fields, il più importante riconoscimento a livello internazionale per la matematica. La medaglia raffigura nel dritto il volto dello scienziato greco Archimede, nel rovescio una iscrizione in latino traducibile così: "I matematici convenuti da tutto il mondo hanno ricevuto [questa medaglia] dopo notevoli studi". L'annuncio è stato dato in occasione dell'apertura del Congresso Internazionale dei Matematici, in corso a Rio de Janeiro. Tale premio è equivalente ad un premio Nobel, per la prima volta fu vinta da un italiano nel 1974 da Enrico Bombieri per aver portato importanti contributi nell'ambito dei numeri primi, delle funzioni univalenti e della congettura di Bieberbach locale, nella teoria delle funzioni di più variabili complesse e nella teoria delle equazioni alle derivate parziali e delle superfici minime; in particolare, alla soluzione del problema di Bernstein in più dimensioni. E dal 2016 è full professor del prestigioso Politecnico di Zurigo (Eidgenössische Technische Hochschule, ETH). Quest'anno, a quasi mezzo secolo di distanza, l'Italia torna protagonista: il prestigioso premio è stato infatti assegnato ad Alessio Figalli. All'Italia sono comunque riconoscente perché mi ha formato.

Il premier Conte: "Complimenti ad Alessio Figalli, premio Fields per la matematica".

Il premio Nobel per la Matematica, come forse sapete, non esiste. "Conferma - rileva in una nota - la tradizione di eccellenza formativa che contraddistingue la Scuola Normale Superiore in tutte le discipline di base". Autore di oltre 140 lavori di ricerca pubblicati sulle maggiori riviste internazionali, ha già ricevuto moltissimi riconoscimenti nel corso della sua carriera. Barone rileva inoltre che, gli studi classici di Figalli non solo "non gli hanno affatto impedito di ottenere i risultati prestigiosi che ha raggiunto,", ma gli hanno dato "ampiezza di visioni e comprensione della complessità".